Di Maio: giudicheremo i talebani dalle azioni, non dalle parole
ROMA-"Giudicheremo i talebani dalle azioni, non dalle parole", ha dichiarato il capo della Farnesina, in audizione alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.
Luigi Di Maio ha riferito come, in alcune città, i talebani stiano tornando "a imporre pratiche inaccettabili quali i matrimoni precoci e forzati e a negare alle donne i più elementari diritti, a cominciare dall'istruzione".
Di Maio ha espresso preoccupazione per "la condizione dei difensori dei diritti umani, di chi ha collaborato con il precedente governo e con la Comunità internazionale, delle minoranze etniche e religiose".
Il 15 agosto i talebani sono entrati a Kabul e hanno preso il controllo del palazzo presidenziale, mentre Il presidente afghano Ashraf Ghani ha lasciato il Paese per "scongiurare un bagno di sangue".
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