I doveri delle donne: Un buon carattere (2a parte)
Ecco una storia interessante: “Una donna si lamentò presso un organo giudiziario che suo marito cenava e pranzava sempre fuori.
Allora il marito spiegò che ciò era dovuto al fatto che non andavano d’accordo e che lei era la donna più maldisposta del mondo. All’improvviso la donna si alzò e iniziò a picchiare il marito davanti ai giudici”. (Ittela’at 3 Bahman 1350 Egira solare)
Quella donna ignorante pensava che lamentandosi, insultando e picchiando potesse riportare il marito a casa. Invece, sarebbe bastato un metodo semplice e intelligente: comportarsi bene.
Un’altra storia interessante:
“Un’altra donna s’è lamentata in tribunale che suo marito non le parlava da quindici mesi e che le versava gli alimenti tramite sua madre. Il marito rispose che ne aveva avuto abbastanza della cattiva indole di sua moglie e aveva perciò deciso di non rivolgerle la parola per quindici mesi”. (Ittela’at 3 Sharivar 1349 Egira solare)
La maggior parte dei conflitti familiari possono essere risolti con la gentilezza, la comprensione e una buona disposizione d’animo. Se tuo marito è scortese, esce a cena per conto suo, insulta, spreca le sue ricchezze, parla di divorzio e separazione o altro, vi è un solo modo per risolvere la situazione: essere gentili e avere un buon carattere. Questo tipo di comportamento darà risultati miracolosi.
L’imam Sadiq (a.s.) disse: “Allah donerà alla persona che ha un buon carattere, una ricompensa pari a quella del jihad e giorno e notte gli elargirà ricompense”. (Bihar al-Anwar, vol. 71, pag. 377)
“Una donna che infastidisce e affligge il marito, sarà lontana dalla misericordia divina; e una donna che rispetta il marito, non lo tormenta e gli ubbidisce, sarà fortunata e avrà la salvezza eterna”. (Bihar al-Anwar, vol. 103, pag. 253)
Qualcuno raccontò al santo Profeta (saw) che c’era una donna brava: di giorno digiunava e di notte pregava, però aveva un cattivo carattere e tormentava i suoi vicini. Allora il Profeta disse:
“Non c’è alcun bene in lei e apparterrà all’Inferno”. (Bihar al-Anwar, vol. 103, pag. 253)
Fonte: http://www.aspettandoilsole.org/donnemusulmane/category/matrimonio/page/2/