Congratulazioni per l’anniversario della nascita dell’Imam Javad(as)
Oggi domenica 17 marzo coincide con l’anniversario della nascita del nono imam degli sciiti, l’Imam Javad (la pace sia con lui), da sempre la guida sprituale per coloro che cercano la retta via.
Il nono imam degli sciiti, l’Imam Javad (la pace sia con lui) è da sempre la guida sprituale per coloro che cercano la retta via. Il suo nome Javad, significata molto generoso. In questa occasione la redazione italia della Radio Iranina(IRIB) porge le sue più vive congratulazioni per oggi e vi invitiamo ad accompagnarci per un breve ripasso sulla storia della vita di questo nobile Imam. L’Imam Mohammad Taqi detto anche Javad (as) è il nono tra dodici puri imam della fede sciita. Di lui si tramanda e si scrive la perfetta conoscenza di Allah e di ciò che è lecito e permesso (Halal) e di ciò che è proibito (Haram) nell’Islam. L’Imam Javad (as) nacque a Medina il 15 di Ramadan 195 dell’egira(811 d.C.). Appena nato, il suo nobile padre, l’Imam Reza (as) lo elogia con queste parole: “È nato mio figlio che come Mosè riuscirà a spaccare gli oceani della scienza e come Gesù (as) ha una madre pura”. Il suo imamato cominciò dopo il martirio del suo nobile padre e durò per 17 anni. Questo periodo coincideva con il periodo della sovranità di due califfi abbasidi, Mamoon e Motasam. Medina fu allora uno dei centri più importanti per la diffusione dei pensieri islamici. Il nono Imam, fu grande esperto di questioni religiose, letteratura e filosofia sin dalla più tenera età. Una delle sue affermazioni ci può dare idea della sua personalità: “Non essere amico di Dio in pubblico e poi suo nemico in segreto”. Affermazioni che all’epoca facevano arrabiare i corrotti califfi di Baghdad. Il nobile Imam Javad (as), nel corso della sua vita breve ma ricca di spiritualità, e nonostante le pressioni politiche e l’atmosfera soffocante creata dagli abbasidi, riuscì a far conoscere alla gente il vero Islam. Gli abbasidi impedivano però che le notizie e gli insegnamenti dell’Imam arrivassero alla gente, ma nonostante ciò la sua saggezza, la sua scienza e la sua visione del mondo, sulle questioni politiche e sociali, venivano diffuse tra le comunità islamiche e aumentava la sua popolarità. Mamoon costrinse l’Imam a lasciare Medina e a recarsi presso la sede del suo governo a Baghdad ma dopo un pò l’Imam ritornò a Medina. Pur essendo molto giovane, l’Imam Javad era il più imminente intellettuale della sua epoca.