Gli atti del mese di Rajab (1a p.)
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L’importanza del mese di Rajab Questo mese, come il mese di Shaban e Ramadhan, è uno dei mesi più santi, ed esistono molti ahadith e Tradizioni narrate dal Profeta (Saw) e dagli Imam (as) al riguardo.
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Mar 26, 2019 03:22 Europe/Rome
  • Gli atti del mese di Rajab (1a p.)

L’importanza del mese di Rajab Questo mese, come il mese di Shaban e Ramadhan, è uno dei mesi più santi, ed esistono molti ahadith e Tradizioni narrate dal Profeta (Saw) e dagli Imam (as) al riguardo.

Il Santo Profeta Muhammad (Saw) ha detto: “Rajab è il mese di Dio, Shaban è il mese del Profeta e Ramadhan è il mese dell’Ummah”.

 Il Profeta Muhammad (Saw) disse: “Rajab è il mese di Iddio: chiunque digiuni un giorno in questo mese compiacerà Dio, la Sua Ira sarà lontana da questa persona e uno delle porte dell’inferno gli verrà chiusa”. E disse inoltre: “Rajab è il nome di un fiume nel paradiso, il cui colore è più bianco del latte e il sapore più dolce del miele. Chiunque digiuna un giorno nel mese Rajab, Dio lo abbevererà da questo fiume.”

Shaykh Saduq riporta da Salim che a sua volta narra da Imam Sadiq (as) che gli disse: “O Salim! Chi digiuna l’ultimo giorno del mese di Rajab vivrà in pace e serenità e sarà salvo dalle difficoltà del momento della morte, dalla paura dopo la morte e dalle punizioni della tomba, e chi digiuna negli ultimi due giorni del mese di Rajab, passerà facilmente il ponte Sirat, e non avrà paura dalle difficoltà di quel giorno e sarà lontano dall’inferno.” E poi disse “Chi non ha la possibilità di digiunare, può recitare più volte SubhanAllah. (Gloria a Iddio)”[1]

I giorni particolari di Rajab

Laylat-ur-Raghaib

Il primo giovedì sera di questo mese è “Laylat-ur-Rghaib” in cui le benedizioni di Dio sono immense ed in cui è molto consigliato vegliare la notte e pregare l’Altissimo. C’è una preghiera particolare che è molto consigliato recitare in questa sera:

Dopo salat al-Isha (la Preghiera della sera), realizzare 12 rakat e dopo ogni due rakat i saluti (salam); in ogni rakat si recita una volta sura Hamd e tre volte la sura Qadr e 12 volte Tawhid. Dopo aver finito la preghiera, si va in prosternazione (sujda) e si recita 70 volte “Sobbuhun qoddus, rabb-al-malaikatu war-ruh”[2] poi ci si alza, e si recita “Rabbi ighfir warham wa tajawaza amma ta’allam, innaka antal-A’la al-Adham “[3] poi si ritorna in sujda e si recitano altre 70 volte “sobbuhun qoddus, rabb-al-malaykatu war-ruh”. Poi si chiede a Dio ciò che si desidera, e inshallah questa richiesta sarà esaudita.

Ayyam-ul-Biz cioè il 13, 14 e 15 di Rajab

In questi tre giorni è consigliato fare “Itikaf”. Si tratta di ritirarsi all’interno di una moschea per tre giorni consecutivi. Le norme che regolano questa pratica spirituale sono specificate all’interno della “Risalah” dei Maraja Taqlid.

 

 Fonte: http://islamshia.org/gli-atti-del-mese-di-rajab/