L’esistenza di Dio (1a parte)
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Nel corso dei secoli, non solo i filosofi ma anche le persone ordinarie hanno cercato di trovare risposte a domande importanti ed essenziali inerenti all’esistenza di Dio o alla possibilità di conoscerLo.
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Mar 31, 2019 17:44 Europe/Rome
  • L’esistenza di Dio (1a parte)

Nel corso dei secoli, non solo i filosofi ma anche le persone ordinarie hanno cercato di trovare risposte a domande importanti ed essenziali inerenti all’esistenza di Dio o alla possibilità di conoscerLo.

Se riteniamo di poter rispondere affermativamente a queste domande, quale metodologia è possibile usare? Di seguito ne citeremo alcune.

Se versiamo alcune gocce di olio in un bicchiere di vetro, vi mettiamo della farina affinché essa assorba l’olio, e poi puliamo il bicchiere con un fazzoletto e lo strofiniamo nelle nostre mani, gli amici che ci danno la mano noteranno che questa è unta, e se diciamo loro che la causa di ciò proviene da un fazzoletto, essi potrebbero chiedersi perché questo fazzoletto era unto. Se rispondiamo loro che questo olio proviene da della farina probabilmente penseranno che stiamo scherzando, ma chiederanno il motivo per cui la farina era oliosa. Non appena diciamo che la natura oliosa della farina proviene da un bicchiere di vetro  essi continuerebbero a fare domande. Una volta che hanno appreso che abbiamo deliberatamente messo dell’olio in un bicchiere, smetteranno di chiederci la fonte dell’untuosità delle nostre mani.

Ogni persona dotata di intelletto può disinguere  tra quelle cose che possiedono una qualità inerente e quelle che ottengono tale qualità. Nell’esempio citato il bicchiere, la faina, il fazzoletto e le mani avevano ottenuto l’untuosità; solo l’’olio in se stesso possiede, infatti, la qualità inerente dell’untuosità, poiché tale è la caratteristica dell’olio. Non è possibile immaginare l’olio in altra maniera.

Di conseguenza sorge la domanda seguente: tutto ciò che ci circonda – le montagne, i mari, le vallate, gli alberi, la terra, i frutti, gli animali, gli esseri umani ecc. – possiede una qualità inerente di esistenza oppure ottiene la qualità da tutto ciò che ci circonda?

La teoria ontologica dell’esistenza di Dio non si basa sull’osservazione del mondo, o su altre forme di evidenze esteriori, ma semplicemente sulla definizione del concetto di “Dio”. Se comprendiamo il concetto di Dio, inevitabilmente comprendiamo che Egli deve esistere.

La fonte dell’esistenza deve essere l’Uno che non necessita di niente per la Sua esistenza, invece ogni cosa esistente Lo necessita per la propria esistenza. Non si tratta di un “essere” ma della fonte di tutti gli esseri. Tale è la ragione per la quale i Musulmani credono che il mondo dell’esistenza è stato creato da un solo Creatore.

E’ importante distinguere tra la necessità logica e la necessità di fatto. Se l’affermazione “Dio esiste” è una necessità logica (trattandosi di una dichiarazione analitica), allora l’affermazione “Dio non esiste” sarebbe una contraddizione evidente. Ma se l’affermazione “Dio esiste” è una necessità di fatto, sarebbe impossibile per ogni cosa essere quello che è se Dio non esiste e quindi non è possibile per esse che non esista Dio.

La natura di questo tipo di comprensione è talmente insita negli individui al punto tale che è presente anche tra gli idolatri. Il Sacro Corano afferma che gli idolatri che vivevano in Mecca durante il periodo del Profeta Muhammad (S) non credevano che i loro idoli fossero creatori bensì mezzi per avvicinarsi a Dio. Essi dicevano:

 “Li adoriamo soltanto perché ci rendono più vicini a Dio” (al-Zumar, 39:3)

L’inclinazione verso la religione e la credenza in Dio quindi, nel suo stadio iniziale, non è altro che una percezione innata ed un impulso istintivo nell’essere umano. Soltanto in un secondo momento questi sviluppò la capacità della deduzione e della riflessione razionale. In accordo ad essa non è possibile immaginare che Dio non esista. Dato che il concetto di Dio è tale che niente di più grande può essere compreso, Egli necessariamente esiste.

Fonte: http://islamshia.org/lesistenza-di-dio-3/