Istruzioni spirituali di Mullah Husayn Quli Hamadani (2a parte)
In breve, dopo aver fatto ogni sforzo necessario per sorvegliare se stesso, il viaggiatore spirituale in cerca della prossimità divina dovrà sempre svegliarsi prima dell’alba per offrire la Preghiera notturna (salat al-layl) con concentrazione e presenza del cuore.
Se il tempo lo permette, dovrà dedicarsi a liturgie e invocazioni speciali. In ogni caso, perlomeno una minima parte della notte dovrà esser dedicata a liturgie particolari con la presenza del cuore. In tutte queste occasioni il viaggiatore spirituale dovrà provare tristezza e dolore e, se così è, dovrà poi comprendere il motivo delle sensazioni suddette.
Poi [dopo la preghiera del mattino], recita il tasbih di Fatima al-Zahra (A)(1), la sura al-Tawhid per dodici volte, “la ilaha illa Allahu wahdahu la sharika lahu”(2) per dieci volte, “la ilaha illa Allah” per cento volte, “astaghfirullah wa atubu ilayhi” per settanta volte, recita una parte del sacro Corano(3) e la celebre invocazione del mattino (du’a al-sabah) dell’Amir al-Mu’minin (A).
Devi rimanere in stato di purità rituale per tutto il tempo, ed è preferibile offrire due unità di preghiera ogni volta che viene compiuta ogni abluzione. Sta attento a non infliggere alcun danno o sofferenza ad alcun essere umano. Devi sforzarti sinceramente onde far fronte alle necessità dei musulmani, soprattutto dei sapienti e delle persone pie. Non frequentare incontri ove vi è la possibilità di peccare; anche la socializzazione con persone negligenti è cosa dannosa. Inoltre sappi che il coinvolgimento eccessivo negli affari mondani – ivi incluso ciò che è lecito, come il troppo umorismo, parlare di cose futili ed ascoltare falsità – è pericoloso per il cuore.
Sappi infine che pronunciare le liturgie senza sorvegliare te stesso sarà inutile e non produrrà il risultato voluto anche se si riesce ad entrare in alcuni stati di estasi [spirituale]. Ciò non sarebbe duraturo. Non ci si deve far ingannare dall’estasi ottenuta senza aver sorvegliato sé stessi.
Non ho più molta forza e ti chiedo di pregare molto per me, non dimenticarti di questo peccatore abietto [nelle tue preghiere]. Recita la sura al-Qadr per cento volte la notte e il pomeriggio del venerdì.
… estratto dal “Tadhkirah al-Muttaqin” (p. 207)
NOTE
(1) Il tasbih di Fatima al-Zahra (as) consiste nel recitare trentaquattro volte “Allahu Akbar” (Iddio è più grande), trentatre volte “al-hamdulillah” (sia lodato Iddio) e trentatre volte “subhanallah” (sia glorificato Iddio).
(2) Si tratta di una liturgia molto importante che riportiamo di seguito nella sua versione integrale: “La ilaha illa Allahu wahdahu la sharikh lahu, lahu al-mulk wa lahu al-hamd, yuhyi wa yumitu, wa yumitu wa yuhiy, wa huwa Hayy la yamutu, bi-yadihi al-mulk, wa huwa ‘ala kulli shay’in Qadir” (Non c’è dio all’infuori d’Iddio, l’Unico e senza eguali, a Lui appartiene il Regno e a Lui appartiene la lode, Egli è Colui che dona la vita e provoca la morte, Egli è Colui che provoca la morte e dona la vita, Egli è il Vivente e mai muore, il Regno è nelle Sue mani, ed Egli ha il potere sovra ogni cosa).
(3) In accordo ad alcune Tradizioni, dopo la Preghiera del mattino e prima del sorgere del sole bisognerebbe recitare perlomeno cinquanta versetti coranici.
Fonte: http://islamshia.org/istruzioni-di-mullah-husayn-quli-hamadani/