Cina, la donna musulmana incarcerata per 3 mesi senza motivo
PECHINO- La donna, musulmana di etnia uigura, è stata incarcerata per tre mesi senza motivo.
Ci sono campi di rieducazione in ogni distretto di Urumqi. Mi hanno internata senza neanche dirmi perché e prima che fuggissi dalla Cina mi hanno costretta a sottopormi alla sterilizzazione». È questa, in estrema sintesi, la storia di Zumuret Dawut, incarcerata l’anno scorso in uno dei tanti centri di rieducazione dal regime comunista nella provincia del Xinjiang solo perché musulmana di etnia uigura.
Dawut, nata e cresciuta a Urumqi, la capitale del Xinjiang, è stata sequestrata dalle autorità il 31 marzo 2018 e rinchiusa nella prigione di Bei Zan. In simili centri di rieducazione dal 2017 sono già stati rinchiusi oltre 1,5 milioni di musulmani uiguri, un’etnia che il partito comunista considera estremista, pericolosa e bisognosa di rieducazione politica.
«Se non ti fai sterilizzare, potresti non poter più rientrare in Cina e i tuoi figli non potranno andare a scuola», le hanno spiegato, aggiungendo che solo dopo la sterilizzazione le avrebbero consegnato il passaporto. La donna è stata portata in una clinica per la sterilizzazione e dopo l’operazione, racconta Dawut, «mi sono svegliata in un lungo corridoio con altre sette o otto donne. Non c’erano dottori attorno a noi, era freddo e sul letto c’era solo una coperta leggera. Quando l’effetto dell’anestesia è finito, ho cominciato a gridare dal dolore, come le altre donne vicine a me. Hanno vietato a mio marito di visitarmi e di stare con me in quei momenti».
Fonte:tempi.it/