Cercare rifugio nel Sacro Corano- 1a parte
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In un precedente articolo abbiamo discusso l’importanza del costante Ricordo di Dio attraverso la realizzazione continua di alcuni tipi di Dhikr (1).
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Giu 08, 2020 02:29 Europe/Rome
  • Cercare rifugio nel Sacro Corano- 1a parte

In un precedente articolo abbiamo discusso l’importanza del costante Ricordo di Dio attraverso la realizzazione continua di alcuni tipi di Dhikr (1).

Tenere le nostre menti occupate con il ricordo di Dio non solo comporta grandi ricompense, ma ci aiuta anche nella nostra lotta interiore contro l’io (Jihad al-Akbar). In questo articolodaremo uno sguardo ad un’altra azione che costituisce un importante strumento in questa difficoltosa battaglia che avviene al nostro interno: cercare rifugio nel Nobile Corano.

Vi è un ben noto hadith del Santo Profeta dell’Islam (S) che afferma che:

إِنِّی تَارِكٌ فِیكُمُ الثَّقَلَیْنِ مَا إِنْ تَمَسَّكْتُمْ بِهِمَا لَنْ تَضِلُّوا- كِتَابَ اللَّهِ وَ عِتْرَتِی أَهْلَ بَیْتِی

“In realtà lascio tra di voi due cose preziose. Se vi atterrete ad entrambe, non vi travierete dopo di me: il Libro di Dio e la mia ‘Itrah (famiglia), l’Ahl al-Bayt.”

Sfortunatamente molte persone non comprendono il valore di questo grande Libro – il Corano – né ne usufruiscono nella loro vita quotidiana quale Luce di Vera Guida. L’Hujjatulislam Shaykh Qara’ati, un ben noto commentatore del Corano che da quaranta anni impartisce regolarmente lezioni nella televisioneiraniana, nel primo volume della sua esegesi, Tafsir-e Nur, menziona il seguente punto riguardo il Corano e coloro che ad esso fanno riferimento: “Ci sono alcune persone che neanche leggono il Corano, poi ci sono coloro che lo recitano ma non ne comprendono i significati, poi coloro che comprendono i significati ma che non vi riflettono (Tadabbur), poi coloro che riflettono sui significati ma non ne applicano gli insegnamenti nella loro vita e poi coloro che applicano le ingiunzioni del Corano ma non le insegnano agli altri.”

Dio ci dice nella Surah Muhammad del Corano, nel versetto 24, che:

أَفَلَا يَتَدَبَّرُونَ الْقُرْآنَ أَمْ عَلَىٰ قُلُوبٍ أَقْفَالُهَا

 “Non mediteranno sul Corano? Hanno forse catenacci sui cuori?”

In questo versetto Dio ci pone una domanda retorica: “Perché non riflettete sul Corano? Perché non leggete il Corano? Avete un catenaccio di negligenza o miscredenza posto sui vostri cuori?” Fondamentalmenteil Corano ci dice che se vogliamo rimuovere gli Shayatin(diavoli) tra i Jinn e gli uomini dal nostro cuore, se vogliamo essere vittoriosi nella lotta interiore e se vogliamo trovarci sempre sotto lo sguardo benevolo e la protezione di Dio – allora dobbiamo leggere ed applicare il Corano nel modo in cui deve essere letto ed applicato.

Tanto l’Ahl al-Bayt (as) quanto il Corano enfatizzano il prendere il Corano come una protezione e il trovare in esso rifugio. Nella Surah al-Isra, versetto 45, viene detto:

وَإِذَا قَرَأْتَ الْقُرْآنَ جَعَلْنَا بَيْنَكَ وَبَيْنَ الَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ بِالْآخِرَةِ حِجَابًا مَّسْتُورًا

“Quando leggi il Corano, mettiamo una spessa cortina tra te e coloro che non credono nell’altra vita.”

Iddio ci dice essenzialmente che se recitiamo il Corano nel modo in cui deve essere recitato, Egli collocherà allora una barriera tra noi e Shaytan (sia dei Jinn che dell’umanità) ed Egli ci allontanerà dai nostri nemici e dalla nostra anima concupiscente (la Nafs Ammarah) e,più importante ancora, Egli ci renderà vittoriosi nella nostra lotta interiore.

Ovviamente questo non significa che dobbiamo lasciare tutti gli altri atti e doveri e limitarci soltanto a leggere il Corano! Iddio Stesso spiega nella Ayah 20 della Surah al-Muzzammil che Egli conosce il momento in cui noi possiamo essere occupati, malati, in viaggio o trovarci in uno stato non adatto per leggere il Corano, o che possiamo essere impegnati negli affari di questo mondo, e quindi ci dice:

إِنَّ رَبَّكَ يَعْلَمُ أَنَّكَ تَقُومُ أَدْنَىٰ مِن ثُلُثَيِ اللَّيْلِ وَنِصْفَهُ وَثُلُثَهُ وَطَائِفَةٌ مِّنَ الَّذِينَ مَعَكَ ۚ وَاللَّهُ يُقَدِّرُ اللَّيْلَ وَالنَّهَارَ ۚ عَلِمَ أَن لَّن تُحْصُوهُ فَتَابَ عَلَيْكُمْ ۖ فَاقْرَءُوا مَا تَيَسَّرَ مِنَ الْقُرْآنِ ۚ عَلِمَ أَن سَيَكُونُ مِنكُم مَّرْضَىٰ ۙ وَآخَرُونَ يَضْرِبُونَ فِي الْأَرْضِ يَبْتَغُونَ مِن فَضْلِ اللَّهِ ۙ وَآخَرُونَ يُقَاتِلُونَ فِي سَبِيلِ اللَّهِ ۖ فَاقْرَءُوا مَا تَيَسَّرَ مِنْهُ

 “In verità il tuo Signore sa che stai ritto [in Preghiera] per quasi due terzi della notte, o la metà, o un terzo e che lo stesso [fanno] una parte di coloro che sono con te. Iddio ha stabilito la notte e il giorno. Egli già sapeva che non avreste potuto passare tutta la notte in Preghiera ed è stato indulgente verso di voi. Recitate dunque, del Corano, quello che vi sarà agevole. Egli già sapeva che ci sarebbero stati tra voi i malati ed altri che avrebbero viaggiato sulla terra in cerca della grazia di Dio ed altri ancora che avrebbero lottato per la Sua causa. Recitatene dunque quello che vi sarà agevole.”

Quindi non bisogna mai trascurare il Corano o prenderlo alla leggera – dobbiamo piuttosto usare questo Libro Celeste al meglio delle nostre capacità, poiché non vogliamo essere tra coloro rispetto ai quali il Nobile Profeta (S) si lamenterà nel Giorno del Giudizio:

وَقالَ الرَّسُولُ يا رَبِّ إِنَّ قَوْمِي اتَّخَذُوا هذَا الْقُرْآنَ مَهْجُوراً

 “Il Messaggero dice: “Signore, il mio popolo ha in avversione questo Corano!”.” (25:30)

Fonte: http://islamshia.org/cercare-rifugio-nel-sacro-corano/