Cercare rifugio nel Sacro Corano- 2a parte
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Proseguendo, vediamo che Dio impartisce alcune indicazioni direttamente al Santo Profeta (Saw), come è riportato nella Surah al-Muzzammil; si tratta comunque di una guida anche per noi.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 09, 2020 02:55 Europe/Rome
  • Cercare rifugio nel Sacro Corano- 2a parte

Proseguendo, vediamo che Dio impartisce alcune indicazioni direttamente al Santo Profeta (Saw), come è riportato nella Surah al-Muzzammil; si tratta comunque di una guida anche per noi.

Dal primo al quarto versetto, Egli sostanzialmente dice: ‘O Muzzammil (un nome affettuoso con il quale Dio chiama il Suo Profeta), Noi sappiamo che hai la responsabilità particolarmentedifficile della Profezia da portare sulle tue spalle, al pari dei Musulmani che devono affrontare una sfida nel Jihad al-Akbar; se tutti voi volete essere vittoriosi nelle vostre prove personali, dovete allora rimanere in veglia una parte della notte, realizzare la Salat al-Lail (la Preghiera meritoria della notte) e recitare il Nobile Corano contono basso e misurato.’

Dio in questa Surah continua dicendo che colui che ha una connessione intima con questo Libro Sacro svilupperà una salda intenzione e una forte volontà.

L’Ayatullah Mazaheri nella sua opera “La lotta dentro sé stessi” (Jihad ba Nafs), trattando l’esegesi di questa Surah dice che il tempo migliore per recitare il Corano è durante la notte, specialmente tra il Fajr e l’alba, poiché ciò rafforza la mente, consente l’ascesa spirituale ai più alti livelli, permette di combattere i differenti Shayatin(tra gli uomini e Jinn) e di fortificare la nostra pazienza di fronte ai nemici. Alla fine, inoltre, egli sarà benedetto col dominio e la vittoria su tutti i suoi nemici.

In molti passi il Corano afferma che questo Libro è anche una cura per molte cose: sia le malattie del cuore che quelle fisiche. Le malattie del cuore quali tristezza, preoccupazione, depressione, orgoglio, gelosia, arroganza, ecc., vengono rimosse dalla costante recitazione di questo Nobile Libro. Nella Surah al-Isra, versetto 82, viene enfatizzato questo aspetto:

وَنُنَزِّلُ مِنَ الْقُرْآنِ مَا هُوَ شِفَاءٌ وَرَحْمَةٌ لِّلْمُؤْمِنِينَ ۙ وَلَا يَزِيدُ الظَّالِمِينَ إِلَّا خَسَارًا

“Facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti, e ciò che accresce la sconfitta degli oppressori.”

L’Ahl al-Bayt (as) ha inoltre dichiarato che il Corano non è soltanto una cura per il cuore e l’anima interiore, macontiene anche cure per le malattie fisiche ed esteriori. Per esempio ci sono differenti ayat da leggere per aumentare la vista, il sostentamento, la memoria, ecc.

Shaykh Muhammad ibn Ya’qub al-Kulayni, il compilatore di “Al-Kafi” narra il seguente hadith:

خُذ مِنَ أالقُرآنِ ما شاءَ ما شاءَ

​“Prendi dal Corano qualsiasi cosa, qualsiasi cosa”

Questo hadith ci dice che se abbiamo un importante desiderio o volontà che vogliamo si realizzi, o se abbiamo una malattia incurabile o ogni altra difficoltà, allora dobbiamo cercare rifugio nel Corano.

In un bellissimo hadith il Messaggero di Allah (S) dice:

من جعله أمامه قاده إلى الجنة، ومن جعله خلفه ساقه إلى النار

“Colui che è in costante contatto con il Corano e lo prende come esempio (nella sua vita) entrerà in Paradiso, e colui che è contro di esso o lo trascureràandrà all’Inferno.” (Safinatul Bihar, vol. 2, pag. 413)

L’Imam Ja’far ibn Muhammad as-Sadiq (as) ha detto che la casa nella quale il Corano è recitato illumina gli Angeli nei Cieli al pari di quanto fanno le stelle luminose per gli abitanti della terra. Tutte le calamitàsaranno inoltre rimosse, gli Angeli discenderanno in questa casa e gli Shayatin vi verranno allontanati. Comunque, se una persona non possiede amore per il Corano nel proprio cuore, allora gli Angeli abbandoneranno questa persona e non le forniranno alcuna guida spirituale, ma verrà ‘guidata’ invece da Shaytan.

Nella Surah al-An’am, versetto 121, Allah dice:

وَإِنَّ الشَّيَاطِينَ لَيُوحُونَ إِلَىٰ أَوْلِيَائِهِمْ لِيُجَادِلُوكُمْ ۖ وَإِنْ أَطَعْتُمُوهُمْ إِنَّكُمْ لَمُشْرِكُونَ

 “I diavoli ispirano ai loro amici la polemica con voi. Se li seguiste sareste associatori.”

Un’altra calamità che potrebbe colpire coloro che non rispettano il Corano in base al rango che gli appartiene è che nel Giorno del Giudizio saranno condotti nella Valle del Giudizio (Mash’ar) ciechi. A questo punto chiederanno ad Allah: “Nel dunya (mondo terreno) potevo vedere, perché ora sono cieco?” La risposta sarà come questa: “Anche nel dunya eri cieco – non avendoonorato il Corano, affetto da cecità spirituale – e poiché Ci hai dimenticato nel dunya, Noi ti abbiamo dimenticato in questo mondo.”

Ciò è stato menzionato nella Surah Taha, versetto 124-126 come segue:

وَمَنْ أَعْرَضَ عَنْ ذِكْرِي فَإِنَّ لَهُ مَعِيشَةً ضَنْكًا وَنَحْشُرُهُ يَوْمَ الْقِيَامَةِ أَعْمَىٰ. قَالَ رَبِّ لِمَ حَشَرْتَنِي أَعْمَىٰ وَقَدْ كُنتُ بَصِيرً . قَالَ كَذَٰلِكَ أَتَتْكَ آيَاتُنَا فَنَسِيتَهَا ۖ وَكَذَٰلِكَ الْيَوْمَ تُنسَىٰ

 “Chi si sottrae al Mio Monito, avrà davvero vita miserabile e sarà resuscitato cieco nel Giorno della Resurrezione. Dirà: “Signore! Perché mi hai resuscitato cieco quando prima ero vedente?”.[Allah] Risponderà: “Ecco, ti giunsero i Nostri segni e li dimenticasti; alla stessa maniera oggi sei dimenticato”.”

D’altra parte a colui che terrà il Corano nel massimorispetto e attenzione e lo prenderà come modello nella propria vita quotidiana, il Corano nel Giorno del Giudizio renderà testimonianza a favore di questa persona, chiederà ad Allah di renderlo felice e di donargli una stazione tale che la persona, il Corano ed Allah saranno tutti compiaciuti di questa ricompensa.

In quel giorno, l’ayat coranica sarà come un scala e alla persona verrà detto di ascendere di una stazione per ogni ayah che avrà recitato. Ovviamente dobbiamo ricordare che queste differenti stazioni celesti sono di natura spirituale, come in una classe dove tutti i bambini siedono sullo stesso tipo di sedie ma ognuno avrà un differente livello a seconda del proprio intelletto e conoscenza.

Ayatullah Mazaheri, proseguendo, spiega che ci sono tre fasi per avere un contatto o una relazione intima con il Corano. La prima fase è semplicemente quella di recitare il Corano, anche se non se ne comprende o conosce il significato. Questo livello ha degli effetti positivi sul cuore della persona e i benefici verranno visti anche in questo mondo terreno. Egli non verrà così condotto cieco nel Giorno del Giudizio. Il Corano è un Nur (Luce Divina) che illumina il cuore anche se uno non ne comprende i significati, rimuove la tristezza e le preoccupazioni e dona forza per combattere contro i nemici. Nella Surah al-Maidah, versetto 15, esso afferma:

قَدْ جَاءَكُمْ مِنَ اللَّهِ نُورٌ وَكِتَابٌ مُبِينٌ

“Una Luce e un Libro chiaro vi son giunti da Allah.”

Nel Corano, in due altri versetti – nella Surah al-Israversetto 45 e nella Surah al-Muzammil versetto 20 – ci viene detto semplicemente:

وَإِذَا قَرَأْتَ الْقُرْآنَ و فَاقْرَءُوا مَا تَيَسَّرَ مِنَ الْقُرْآنِ

“Quando leggi il Corano, mettiamo una spessa cortina tra te e coloro che non credono nell’altra vita.”

In questi due versetti ci viene semplicemente detto di “Leggere il Corano”, affermando fondamentalmente che anche se non comprendiamo i significati dobbiamo comunque leggere il Libro Sacro. La ragione di ciò può essere spiegata con la seguente analogia: quando una persona mangia una mela può non conoscere il nome delle vitamine e minerali che può assumere da questo frutto, ma ciò non significa che soltanto a causa della sua ignoranza egli non debba mangiare la mela, perché ovviamente beneficerà da quanto essa contiene. Similmente, anche soltanto recitando il Corano una persona avrà benefici in questo mondo e ricompense nell’altro.

La seconda fase, che è più elevata della prima, è quella di riflettere sul Corano (Tadabbur fil Qur’an). Se una persona si concentra sui significati delle ayat mentre legge il Libro Celeste è come se Allah parlasse direttamente a questa persona. Per esempio, quando leggiamo la frase:

يا أَيُّهَا الَّذينَ آمَنُوا

 “O voi che avete fede!”

Allora dobbiamo dire Labbayk (Presente!) come se stiamo rispondendo alla chiamata che Allah rivolge ai credenti.

Se leggiamo un ayah sulla punizione nell’inferno, dobbiamo diventare pieni di paura e cercare perdono in Allah per i nostri peccati; e quando giungiamo ad una ayah sul regno celeste o sulle sue bontà dobbiamo pregare di diventarne degni e ricevere le benedizioni del Paradiso. Ovviamente ognuno comprenderà e capirà il Corano in differenti livelli, a seconda della propria capacità e conoscenza.

La terza fase del Corano, che è la più alta, è quella nella quale la persona agisce in base a quanto vi è nel Nobile Corano e questo Libro Divino diventa allora una guida per la persona.

Nel Corano Allah afferma:

إِنَّ هَٰذَا الْقُرْآنَ يَهْدِي لِلَّتِي هِيَ أَقْوَمُ وَيُبَشِّرُ الْمُؤْمِنِينَ الَّذِينَ يَعْمَلُونَ الصَّالِحَاتِ أَنَّ لَهُمْ أَجْرًا كَبِيرًا

“In verità questo Corano conduce a ciò che è più giusto e annuncia la lieta novella ai credenti, a coloro che compiono il bene: in verità avranno una grande ricompensa.” (Sura al-Isrà’, 9)

Nella Surah al-Maidah, versetto 16, esso dice:

يَهْدِي بِهِ اللَّهُ مَنِ اتَّبَعَ رِضْوَانَهُ سُبُلَ السَّلَامِ وَيُخْرِجُهُم مِّنَ الظُّلُمَاتِ إِلَى النُّورِ بِإِذْنِهِ وَيَهْدِيهِمْ إِلَىٰ صِرَاطٍ مُّسْتَقِيمٍ

 

“Con essi [la Luce e il Libro] Allah guida sulla via della salvezza quelli che tendono al Suo compiacimento. Dalle tenebre li trae alla luce, per volontà Sua li guida sulla retta via.”

Colui che recita, riflette e agisce in base al Corano riceverà da Allah (Glorificato ed Esaltato) molteplici benedizioni, quali l’Ilham (ispirazione spirituale) che lo guiderà. La Luce di Allah verrà inoltre irradiata nel suo cuore ed egli sarà in grado di combattere tutti i nemici interni ed esterni. Ogni oscurità sarà rimossa dalla sua vita ed egli non svierà mai dalla Religione. Non vi sarà nulla nel suo cuore ad eccezione di Allah:

لا مؤثر في الوجود إلا الله

“Non vi è nulla (nell’universo) che abbia alcun effetto sull’esistente ad eccezione di Allah.”

Quindi, in conclusione, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per elevare il Corano nella nostra vita al livello che gli appartiene. Se desideriamo qualsiasi cosa in questo basso mondo, se aspiriamo all’altro mondo, se vogliamo che vengano da noi rimosse tristezza edifficoltà, se cerchiamo di dominare i nostri bassi desideri (Naf al-Ammarah), se vogliamo rimuovere inostri tratti caratteriali negativi o se bramiamo che il nostro rango spirituale venga elevato, allora la risposta a tutto ciò è “aggrapparsi saldamente” al Sacro Corano.

NOTE1) Cfr. l’articolo pubblicato sul nostro sito “Dhikr: il costante Ricordo di Dio” http://islamshia.org/dhikr-il-costante-ricordo-di-dio/

Fonte: http://islamshia.org/cercare-rifugio-nel-sacro-corano/