Islam, l'origine della Shi’a: politica o religiosa - 1a p.
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1. Introduzione Negli scritti polemici dei Sunniti, l’Islam Sunnita è l'”Islam Ortodosso”, mentre la Shi’a è indicata come una “setta eretica” sorta con l’obiettivo di sovvertire l’Islam dall’interno.
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Lug 26, 2020 02:16 Europe/Rome
  • Islam, l'origine della Shi’a: politica o religiosa - 1a p.

1. Introduzione Negli scritti polemici dei Sunniti, l’Islam Sunnita è l'”Islam Ortodosso”, mentre la Shi’a è indicata come una “setta eretica” sorta con l’obiettivo di sovvertire l’Islam dall’interno.

Questa idea a volte è supportata affermando che la Shi’a nacque come movimento politico, che successivamente ottenne una dimensione religiosa.

Questo atteggiamento anti-Shi’ita non è limitato agli scrittori Sunniti dei secoli passati, considerato che alcuni scrittori Sunniti contemporanei hanno lo stesso punto di vista. Nomi quali Abul Hasan ‘Ali Nadwi, Manzûr Ahmad Nu’mãni (entrambi dell’India), Ihsãn Ilãhi Zahír (del Pakistan), Muhibbu ‘d-Dín al-Khatíb e Musa Jãr Allãh (entrambi del Vicino Oriente) vengono alla mente2 .

Tale opinione non si limita a questo ambito, ovvero a coloro che si sono laureati nei seminari religiosi, senza considerare i cosiddetti accademici del mondo. Ahmad Amin (dell’Egitto) e Fazlur Rahman (del Pakistan) rientrano in questa categoria.

Ahmad Amin, per esempio, scrive:

“La verità è che la Shi’a è un rifugio in cui chiunque desidera distruggere l’Islam per inimicizia o invidia trova riparo. In tal modo, persone che volevano introdurre nell’Islam gli insegnamenti dei loro antenati Giudei, Cristiani o Zoroastriani, raggiungono i loro scopi nefasti sotto la protezione di questa fede.”3

Fazlur Rahman rappresenta un caso interessante. Dopo essersi laureato presso l’Università del Punjab e di Oxford, e aver insegnato all’Università di Durham e Mcgill, ha lavorato come Direttore dell’Istituto Centrale di Ricerca Islamica in Pakistan fino al 1968; egli perse questa carica in conseguenza di controversie sorte attorno alla sua interpretazione del Corano. E’ poi emigrato negli Stati Uniti, diventando Professore di Studi Islamici nell’Università di Chicago. Nel suo famoso libro, “Islam“, utilizzato come manuale per i laureandi nelle università occidentali, il Dott. Fazlur Rahman  offre la seguente interpretazione riguardo all’origine della Shi’a:

“Quando ‘Ali fu assassinato la Shi’a, o “partito” di ‘Ali, in Kufa, chiese che il califfato ritornasse alla casa dell’infelice califfo. La dottrina politica sciita trae origine appunto da questa richiesta legittimista dei discendenti di ‘Ali…”

“La richiesta legittimista, cioè la dottrina secondo la quale la guida della comunità musulmana spetta ad ‘Ali ed ai suoi discendenti, è dunque la bandiera dello shi’ismo originario arabo, che ebbe carattere puramente politico…”

“E’ facile dunque vedere che, nella storia del primo Islam, lo shi’ismo fu la bandiera di forze diverse di scontento sociale e politico…ma, spostandosi da mani arabe a mani non arabe, la motivazione politica originaria si perdette, e lo shi’ismo si trasformò in una setta, con un proprio dogma quale fondamento teologico…su di esso si innestarono poi antiche credenze orientali circa la luce divina; ma tutto il suo nuovo apparato metafisico venne dalle idee del neoplatonismo gnostico cristiano.”4

Egli annota successivamente: “…contribuirono alla formazione di sette segrete. Lo shi’ismo, come si era posto al servizio dei vinti sul piano politico, così accolse questi “profughi” spirituali, che sotto il suo usbergo cominciarono ad introdurre nell’Islam le loro antiche idee e credenze.” 5

Ed è in questo retroterra che trovo veramente difficoltoso comprendere come un colto sapiente, con un substrato sciita, possa far eco a idee simili riguardo l’origine dello Shi’ismo scrivendo:

“Molte di queste discussioni iniziali sull’Imamato hanno assunto a prima vista una forma politica  e, in seguito, il dibattito ha accolto le implicazioni religiose riguardo la salvezza. Questo è vero per tutti i concetti islamici, perché l’Islam come fenomeno religioso fu successivo all’Islam come realtà politica.” 6

“Dai primi giorni della guerra civile nel 656 a.c. alcuni Musulmani hanno visto la questione della guida non soltanto in termini politici, ma gli hanno dato anche un’enfasi religiosa.” 7

Riferendosi all’appoggio degli Shi’iti di Kufa per la rivendicazione della guida da parte degli ‘Alidi, il colto sapiente scrive:

“Questo appoggio per la guida degli ‘Alidi, inizialmente almeno, non implicava alcun fondamento religioso… La rivendicazione della guida degli ‘Alidi divenne un credo esagerato espresso in termini pii dalle tradizioni attribuite al Profeta, e solo gradualmente divenne parte della dottrina cardine dell’Imamato, il perno attorno a cui ruota completamente il credo Sciita.”8

Dopo la spiegazione degli insuccessi e del martirio delle guide religiose che si sollevarono contro le autorità, egli scrive:

“Questo segna gli inizi dello sviluppo di un’enfasi religiosa nel ruolo degli Imam ‘Alidi…“9

2. Gli inizi dell’Islam

I Sunniti come gli Shi’iti credono che l’Islam sia innanzitutto una religione i cui insegnamenti non siano limitati al regno spirituale della vita umana ma comprendano anche l’aspetto politico della società. La presenza di ideali politici nella religione islamica non significa che l’Islam iniziò o fu fondamentalmente un movimento politico. Consideriamo la vita del Profeta Muhammad (S): la sua missione iniziò a Mecca. Non vi era nulla nel programma pre-hijra del Profeta (S) simile ad un movimento politico. Era principalmente e fondamentalmente un movimento religioso.

Solo dopo l’hijra, quando la maggioranza delle persone di Medina accettarono l’Islam, si è presentata l’occasione per l’applicazione di un ordine sociale Islamico e così il Profeta Muhammad (S) ha assunto la posizione di guida politica della società. Stipulò accordi con altre tribù, inviò ambasciatori presso re ed imperatori, organizzò eserciti e condusse le forze Islamiche, designò governatori, responsabili, comandanti e giudici, e raccolse e distribuì tasse. Nonostante ciò, l’Islam fu prima un movimento religioso e successivamente incluse aspetti politici della società. Dire quindi che “l’Islam come fenomeno religioso fu successivo all’Islam come realtà politica” è un’affermazione storicamente scorretta.

Fonte: http://islamshia.org/origine-della-shia-politica-o-religiosa-4/

 

 

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