Messaggio Ghadir: traduzione del testo integrale- 1a p.
Traduzione integrale del celebre Sermone che il Profeta (S) fece il giorno di Ghadir, quando designò l’Imam °Ali (as) come suo successore.
Col Nome d’Iddio, il Clemente, il Misericordioso
Proponiamo la traduzione integrale del Sermone pronunciato dal Profeta (S) a Ghadir Kumm
La lode appartiene solo ad Allah, che è eccelso nella Sua unicità, vicino nella Sua impareggiabilità, maestoso nel Suo impero e grande nei suoi pilastri. Egli comprende ogni cosa con la Sua sapienza e soggioga tutte le creature con la Sua forza e la Sua prova.
Egli è il Glorioso che mai ha cessato di esistere e il Lodato che mai cesserà di esistere. Egli è il Creatore dei cieli, è Colui che distende le terre, è il Dominatore delle terre e dei cieli, il Purissimo, l’Immacolatissimo, il Signore degli angeli e di Ruh. Egli è generoso nei confronti di tutto ciò che ha creato, munifico rispetto a tutto ciò che ha prodotto. Egli vede ogni occhio, ma gli occhi non lo vedono. Egli è il Magnanimo, il Paziente, il Clemente la cui misericordia s’estende ad ogni cosa; Egli benefica le Sue creature con ciò che dona.
Nel vendicarsi {dei trasgressori} non s’affretta, né anticipa loro ciò che si meritano del Suo castigo. Egli comprende i segreti, conosce gli animi, nessun mistero è a Lui nascosto e nulla d’arcano è in grado di farlo sbagliare. Egli comprende e soggioga ogni cosa, è forte in tutto, è onnipotente e nulla gli è simile. Egli crea dal nulla tutte le cose, è eterno, costante nella giustizia e non v’è altra divinità all’infuori di Lui, l’Invulnerabile, il Saggio. Allah è così elevato che gli occhi non sono in grado di comprenderlo; Egli però nota gli occhi ed è l’Acuto, l’Informato.
Nessuno riesce a descriverlo osservandolo; nessuno sa com’è segretamente e palesemente, se non per quanto Lui stesso, sia glorificato e magnificato, ha rivelato di Sé. Io attesto che Egli è il Allah Unico, la cui purezza ha riempito il creato, la cui luce vela l’eternità. Egli decreta i suoi comandamenti senza aver bisogno di consigliarsi con alcun consigliere, non ha soci nel {determinare} le sorti {delle Sue creature} e non esiste alcun’imperfezione nei {Suoi} provvedimenti. Ha donato forma a ciò che ha creato senza basarsi su alcun modello e ha creato le Sue creature senza farsi aiutare da alcuno, senza alcuna fatica, senza aver avuto bisogno di ricorrere ad alcun espediente.
Egli ha voluto crearle {le creature} ed esse sono venute ad esistere, le ha create e si sono manifestate. Egli è dunque Allah, all’infuori del Quale non v’è altra divinità, Colui che ha reso salda la propria creazione e bello ciò che ha creato. Egli è l’Equo che non fa ingiustizia, il Generosissimo al quale ogni cosa ritorna. Io attesto che Egli è Colui al Cui potere ogni cosa si piega e che dinanzi alla Sua maestà tutto s’umilia. Egli è il Signore dei Signori, Colui che muove gli astri, che domina il sole e la luna – ciascuno dei quali continuerà a muoversi sulla propria orbita fino a una fine predestinata. Egli fa subentrare la notte al giorno e il giorno alla notte, la quale è celermente alla ricerca del giorno. Egli è Colui che rovina ogni empio tiranno, che distrugge ogni ribelle demonio.
Egli non ha né opposti né simili, è Uno, Autosufficiente. Egli non ha generato, non è stato generato e non ha pari. Egli è Allah Unico e Signore Glorioso. Vuole dunque fa, intende dunque agisce, sa dunque conta. Fa morire e dona vita, rende bisognosi e soddisfa i bisogni; dona il riso e il pianto, rifiuta ed elargisce. Suo è l’impero, a Lui solo appartiene la lode, nelle Sue mani è il bene ed Egli è l’Onnipotente. Egli introduce la notte nel giorno e il giorno nella notte. Non v’è altra divinità all’infuori di Lui, l’Impenetrabile, il Clementissimo, Colui che esaudisce le preghiere, dona generosamente e conta i respiri. Egli è il Signore dei Jinn e degli uomini. Nulla gli è difficile, non lo infastidiscono le grida dei supplicatori né lo influenzano le pressioni di coloro che chiedono con insistenza.
Egli è il protettore dei probi, Colui che procura successo ai salvi, il padrone delle creature dell’universo, Colui che ha il diritto d’essere ringraziato e lodato da ogni Sua creatura. Io lo lodo nelle gioie e nei dolori, nel disagio e nel benessere; credo in Lui, nei Suoi angeli, nei Suoi libri e nei Suoi messaggeri. Ascolto ogni Suo ordine e ubbidisco; mi precipito verso tutto ciò che lo soddisfa, mi sottometto al Suo decreto, desideroso di ubbidirgli e timoroso d’incorrere nel Suo castigo, poiché Egli è Allah, la Cui ira non lascia scampo e dal Quale non si deve temere alcuna ingiustizia. Io testimonio che sono Suo servo e attesto che Egli è il mio Signore. Io comunicherò {alla gente} ciò che Egli mi ha rivelato, non sia che, non facendo ciò, Egli mi colpisca con un terribile castigo, che nessuno, per quanto astuto sia, sarebbe in grado di allontanare da me. Non v’è altra divinità all’infuori di Lui! In effetti, Allah mi ha fatto sapere che se non comunicherò ciò che mi ha rivelato, non avrò eseguito la missione da Lui affidatami; mi ha infine assicurato protezione. Egli è Allah, il Sufficiente, il Generoso. Allah mi ha dunque rivelato {il seguente versetto}.
Fonte: http://islamshia.org/il-messaggio-di-ghadir-traduzione-del-testo-integrale-2/
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