Hadith sul rapporto dell’uomo con Dio- 1a P.
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Conoscere Dio 1.Il Messaggero di Dio (S) {il Profeta Muhammad} disse: «Chi conosce se stesso ha conosciuto il proprio Signore» {Bihàr ul-Anwàr 2: 32}
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Dic 11, 2020 10:40 Europe/Rome
  • Hadith sul rapporto dell’uomo con Dio- 1a P.

Conoscere Dio 1.Il Messaggero di Dio (S) {il Profeta Muhammad} disse: «Chi conosce se stesso ha conosciuto il proprio Signore» {Bihàr ul-Anwàr 2: 32}

2. Il Messaggero di Dio (S) disse: «O uomini, {sappiate che} in verità, dopo di me non esisterà più alcun Profeta, né altra nazione dopo di voi. Badate dunque d’adorare il vostro Signore, eseguire le vostre cinque Preghiere rituali quotidiane, digiunare nel vostro mese di Ramadan, andare in Pellegrinaggio alla Casa del vostro Signore, pagare devotamente la zakàh [decima islamica] dei vostri beni e ubbidire a coloro ai quali dovete ubbidire. Entrerete così nel paradiso del vostro Signore»{Al-Khisal: 322}

3.L’Imam ‘Ali (as), il Principe dei Credenti, disse: «La {contemplazione della} maestà del Creatore, rende piccola la creatura ai tuoi occhi» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 129}

4. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Beato chi consacra esclusivamente a Dio il suo atto e la sua scienza, il suo amore e il suo odio, il suo prendere e il suo lasciare, il suo parlare e il suo tacere, le sue azioni e le sue parole» {Bihàr ul-Anwàr, 77: 289}

5. La nobile Fatima (as), in un suo celebre sermone, affermò: «Dio ha fatto, per voi, della fede un mezzo di purificazione dallo shirk {associazionismo}, della Preghiera rituale uno strumento con il quale tenere lontana la superbia, della zakàh ciò con cui purificare l’anima e aumentare il pane quotidiano, del digiuno un mezzo per rinsaldare la devozione. Egli ha costituito l’hajj per rinforzare la Religione, la giustizia per avvicinare i cuori; ha fatto dell’ubbidienza ai nostri ordini uno strumento con il quale preservare l’ordine della Nazione [Islamica].

Ha costituito il jihad per donare onore e dignità all’Islam, ha fatto della pazienza un mezzo per ottenere la ricompensa divina e dell’ordinare il bene ciò con cui difendere e fare rispettare i diritti comuni. Egli ha fatto del beneficare i genitori un mezzo per prevenire la Sua ira e del trattenere buoni rapporti con i parenti causa d’aumento della popolazione credente; ha costituito il ghisàs per difendere la vita degli uomini e ha fatto del rispetto dei voti ciò con cui guadagnarsi il Suo perdono.

Ha ordinato d’impedire che si venda detraendo illecitamente dal peso per combattere le ristrettezze, ha proibito di bere il vino {e tutto ciò che inebria} per purificare la gente dalle turpitudini, ha fatto del divieto di calunniare e ingiuriare il prossimo uno scudo contro la Sua maledizione, ha ordinato di astenersi dal rubare per preservare la dignità delle Sue creature e ha proibito lo shirk [associazionismo] affinché gli uomini mantengano pura la loro fede nella Sua divinità {e unicità}. Temete dunque Iddio come merita d’essere temuto e badate di morire musulmani {di mantenere la fede nell’Islam fino all’ultimo giorno della vostra vita}. Eseguite ciò che Dio vi ha ordinato e astenetevi da ciò che Egli vi ha proibito: “Tra i servi di Dio solo i sapienti {divini} Lo temono” {Sacro Corano, 35: 28}»

[Il testo di questo celebre sermone è stato tramandato dai dotti sciiti e sunniti, attraverso molte catene di trasmissione, che, per brevità, ci asteniamo dal citare. Ricordiamo solo che Ibni Abi-l-hadìd (celebre dotto sunnita mutazilita), nel suo commento al “Nahj ul-Balaghah”, cita tutte queste vie di trasmissione]

6. L’Imam Husayn (as) disse: «In verità, Dio, sia magnificato il Suo ricordo, ha creato i {Suoi} servi solo affinché Lo conoscessero, e conoscendoLo Lo adorassero, e adorandoLo potessero fare a meno di prestare culto a tutto ciò che è diverso da Lui» {Safìnatu-l-bihàr 2: 180}

7. L’Imam ‘Ali Zain al-°Abidin (as) disse: «Il credente non cade in perdizione fra tre cose: attestare che non v’è altra divinità all’infuori d’Iddio e che Egli non ha alcun socio, {essere degno di} ricevere l’intercessione del Messaggero di Dio (S) e {godere di} una larga grazia divina» {Safinatu-l-bihar: 517}

8. L’Imam ‘Ali Zain al-‘Abidin (as) disse: «Il migliore degli uomini è chi esegue ciò che Dio gli ha prescritto» {Al-Kàfi 2: 81}

9. L’Imam Muhammad Al-Baqir (as) disse: «Giuro su Dio che Egli, dagli uomini, non vuole altro che Gli siano riconoscenti per i doni che concede loro, affinché possa aumentarli, e gli confessino i {loro} peccati, affinché possa perdonarglieli» {Al-Kàfi 2: 426}

10. L’Imam as-Sadiq (as) {il quinto Imam} disse: «Il cuore è il santuario di Dio, dunque, nel santuario di Dio, non accogliere nulla di diverso da Lui» {Bihàr ul-Anwàr 70: 25}

11. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Chi ama per Dio, odia per Dio e dona per Dio, appartiene a coloro la cui fede è perfetta» {Al-Kàfi 2: 124}

12. L’Imam as-Sadiq (as) (as) disse: «Mio padre {il quinto Imam} mi raccontò che un uomo di Kufa scrisse a suo padre, Abi-l-Husain-ibn ‘Ali {il quarto Imam}: “O mio signore, fammi conoscere il bene di questo mondo e dell’Aldilà”. Mio padre (che Iddio lo benedica) gli scrisse: “In nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo. In verità, Dio renderà indipendente dagli uomini chiunque cerchi il Suo consenso anche a costo d’incorrere nella loro collera; al contrario, abbandonerà alla gente {privandolo della Sua grazia} chiunque cerchi il consenso degli uomini anche a costo d’incorrere nell’ira divina. Pace (su di te).”» {Bihàr ul-Anwàr 71: 208}

13. L’Imam Jawàd (as) {il nono Imam} disse: «Dio mostra la gioia a chiunque ha fiducia in Lui; soddisfa i bisogni di chiunque s’affida a Lui» {Bihàr ul-Anwàr 78: 79}

14. L’Imam Hasan Al-Askarì (as) {l’undicesimo Imam} disse: «Esistono due virtù, sopra le quali non esiste nulla: avere fede in Dio ed essere utili ai {propri} fratelli {di fede}» {Bihàr ul-Anwàr 17: 218}

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Il timor di Dio

15. Il Messaggero di Dio (S) disse: «Il timor di Dio e il buon carattere fanno andare la gente in Paradiso più d’ogni altra cosa» {Bihàr ul-Anwàr 71: 373}

16. Il Messaggero di Dio (S) disse: «In verità, gli uomini, dall’epoca d’Adamo fino ai nostri giorni, sono come i denti di un pettine: gli Arabi non eccellono sui non arabi, né i “rossi” sui neri, se non per il {loro} timor di Dio» {Mustadraku-l-wasa’il 12: 89}

17. Il Messaggero di Dio (S) disse: «Quando intendi compiere un’azione, rifletti {prima} sulle sue conseguenze: se è buona e edificante, eseguila, se invece è cosa cattiva non eseguirla» {Bihàr ul-Anwàr 77: 130}

18. Il Messaggero di Dio (S) disse: «Una donna proba è migliore di mille uomini non probi…» {Irshadu-l-qulub: 175}

19. Il Messaggero di Dio (S) disse: «Vergognati di Dio come ti vergogneresti di un tuo probo parente» {Mustadraku-l-wasa’il 8: 466, n. 10027}

20. Il Messaggero di Dio (S) disse: «L’Islam è la religione della purezza. Siate quindi puri anche voi, poiché solo i puri entrano in Paradiso» {Majma´u-z-zawà’id 5: 132}

21. Il Messaggero di Dio (S) disse: «Chi non mantiene le promesse non ha fede» {Bihàr ul-Anwàr 68: 96}

22. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Abbassare gli occhi {astenersi dagli sguardi lascivi} è un’ottima difesa contro le passioni» {Guraru-l-hikam: 321}

23. L’Imam ‘Ali (as), dopo essere stato colpito da Ibni Muljam (che Iddio lo maledica), fece ai suoi figli, Hasan (as) e Husain (as), la seguente raccomandazione: «Vi raccomando d’avere timor di Dio, di non cercare il mondo, anche se fosse questo a cercarvi, e non dispiacervi per nulla di esso che vi sia tolto. Parlate sempre secondo verità e agite per {ottenere} la ricompensa divina. Combattete sempre gli iniqui e aiutate gli oppressi» {Nahj ul-Balaghah: lettera 47}

24. In una lettera l’Imam ‘Ali (as) fece a suo figlio Hasan (as) la seguente raccomandazione: «Figlio mio, ti raccomando d’avere sempre timor di Dio, di considerare vincolante ogni Suo ordine, di risanare il cuore ricordandoLo e afferrare la Sua “corda”: esiste forse “corda” più sicura di quella che ti congiunge a Dio quando tu t’afferri {saldamente} ad essa?» {Nahj ul-Balaghah: lettera 31}

25. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Non prestare alcuna garanzia se non sei in grado di assicurarla» {Guraru-l-hikam: 801}

26. L’Imam ‘Ali (as) disse: «…Il timor di Dio è il rimedio di tutti i mali e la riserva dell’Aldilà, libera da ogni giogo e salva da ogni disgrazia…» {Nahj ul-Balaghah: sermone 230}

27. L’Imam Muhammad Al-Baqir (as): «Nel libro di ’Ali Ibn al-Husain (as) {il quarto Imam} trovammo {quanto segue}: “‘Sappiate che, in verità, gli amici di Dio, non avranno nulla da temere e non saranno mai tristi {Santo Corano,10: 62}’ quando eseguiranno i loro doveri divini, s’atterranno alle tradizioni del Messaggero d’Iddio (che Iddio benedica lui e la sua Famiglia), si asterranno da ciò che Dio ha proibito, saranno indifferenti rispetto alle cose del mondo, desidereranno ciò che v’è presso Dio, si guadagneranno, per Dio, ciò di buono che Egli ha destinato loro, senza vantarsene né {usarlo per} rivaleggiare, donandolo poi dove il Signore ha prescritto. Essi sono coloro i cui beni sono stati benedetti da Dio, essi saranno {generosamente} ricompensati per gli sforzi che hanno fatto per la loro vita ultraterrena» {Bihàr ul-Anwàr 69: 277}

28. Fu chiesto all’Imam as-Sadiq (as) di definire il timor di Dio. Disse: «{Hai timor di Dio se Egli} non ti trova assente dove ti ha ordinato {d’essere} e non ti vede dove ti ha proibito {d’essere}» {Safìnatu-l-bihàr 2: 678}

29. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «In verità, chi ha poche rette azioni ma possiede timor di Dio, è meglio di chi ha molte azioni buone senza possedere timor di Dio» {Al-Kàfi 2: 76}

30. Abu Usàmah dice: «Sentii Aba Abdillàh {l’Imam Sadiq} dire: “Ti raccomando d’avere timor di Dio, essere probo, assiduo {nell’eseguire la Preghiera rituale e gli altri atti di culto}, sincero, fedele, di avere sempre un buon carattere e comportarti bene con i vicini. Invitate la gente {al vero} non {solo} con le parole {ma soprattutto con le buone azioni}. Siate {il nostro} decoro, non {la nostra} vergogna. Vi raccomando di prolungare i vostri rukù {inchino della Preghiera rituale} e i vostri sujùd {prosternazione della Preghiera rituale}: in verità, quando qualcuno di voi prolunga il rukù e il sujùd, Iblìs {Satana}, alle sue spalle, grida: ‘Guai a me! Ubbidisce {a Dio, mentre} io {gli} ho disubbidito, si prosterna {mentre} io mi sono rifiutato {di farlo}» {Al-Kàfi 2: 77}

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Il Du’ah (la supplica)

31. Iddio, l’Eccelso, dice: «E disse il vostro Signore: “Invocatemi, vi risponderò! In verità, coloro che, per superbia, si rifiutano di adorarmi, entreranno presto nell’Inferno, umiliati”» {Santo Corano 40: 60}

32. Il Signore Eccelso dice: «E a Dio appartengono i migliori nomi. Invocatelo dunque con essi…» {Santo Corano, 7: 180}

33. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Tra le azioni che sono compiute {dagli uomini} sulla terra, la più amata da Dio è il du´ah, mentre il migliore atto d’adorazione è la castità» {Bihàr ul-Anwàr 93: 295}

34. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Molte volte chiedi una cosa a Dio ed Egli non te la concede, ma in cambio ti dona una cosa migliore» {Guraru-l-hikam: 185}

35. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Non trascurate il du´ah in cinque occasioni: durante la recitazione del Corano; durante l’adhàn {chiamata alla Preghiera rituale}; quando piove; quando si è pronti ad affrontare il nemico e cadere martiri; mentre una persona che ha subito ingiustizia esegue un du´ah {per invocare la giustizia divina}: in verità nulla, all’infuori del trono di Dio, può ostacolarla» {Bihàr ul-Anwàr 93: 343}

36. L’Imam ‘Ali (as) disse: «Chi ha ricevuto {da Dio} quattro doni non sarà {da Lui} privato d’altri quattro: chi ha ricevuto il dono di riuscire a fare un du´ah, non la vedrà inesaudita; chi ha ricevuto il dono del pentimento, non sarà privato del consenso; chi ha ricevuto il dono di chiedere perdono {a Dio dei peccati che ha commesso}, non sarà privato del perdono; chi ha ricevuto il dono di ringraziare il Signore {per la grazia che ha ricevuto da Lui}, non sarà privato dell’aumento {di tale grazia}» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 135}

37. L’Imam Husain (as), in un suo celebre du´ah, dice: «O Dio, in verità, tu sei il più intimo al Quale si può chiedere, il più rapido ad esaudire, il più magnanimo a perdonare, il più generoso a donare, il più sollecito ad ascoltare. O Misericordioso, o Benevolo di questo mondo e dell’Aldilà» {Supplica d’Arafah}

38. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Ogni du´ah rivolto a Dio, sia glorificato e magnificato, è velata {non raggiunge il cielo} finché non viene inviata una benedizione a Muhammad e alla sua Famiglia» {Al-Kàfi 2: 493}

39. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Il credente, quando vedrà la larga ricompensa che gli è stata riservata in cambio dei du´ah che non gli sono state esaudite, si dispiacerà per quelle che gli sono state esaudite» {Al-Kàfi 2: 491}

40. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Curate i vostri malati con l’elemosina e preservatevi dalle disgrazie con il du’ah» {At-tahzib 4: 112}

41. L’Imam Sadiq (as), in una lunga lettera rivolta ai suoi seguaci, scrisse: «Dio, nel Giorno del Giudizio, considererà il du´ah dei credenti come rette azioni, elevando il loro grado in Paradiso» {Bihàr ul-Anwàr 78: 216}

42. Abu Basìr e Muhammad Ibni Muslim narrano che Abi Abdillàh {l’Imam Sadiq} (as) disse: «Mio padre mi raccontò che mio nonno disse che i suoi padri dissero che il Principe dei Credenti {l’Imam ‘Ali}, tra gli insegnamenti che impartiva ai suoi discepoli, affermò: “Le porte del cielo si aprono in cinque momenti: quando piove, durante le battaglie {contro i nemici dell’Islam}, al momento dell’adhàn {chiamata alla Preghiera rituale}, durante la recitazione del Corano, a mezzogiorno {vero} e allo spuntare dell’alba» {Al-Khisal: 302}

43. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Chiudete le porte del peccato con la frase “Mi rifugio in Dio da Satana, il Maledetto” e aprite quelle della sottomissione a Dio con la frase “In nome di Dio”» {Bihàr ul-Anwàr 92: 216}

44. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Vi raccomando il du´ah: nulla è in grado d’avvicinarvi a Dio come fa essa» {Al-Kàfi 2: 467}

45. L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Chiedi {a Dio} ciò che hai bisogno e insisti: in verità, Dio ama che i suoi servi credenti gli chiedano con insistenza {ciò che vogliono da Lui}» {Wasa’ilu-sh-shi´ah 7: 60}

Fonte: http://islamshia.org/hadith-sul-rapporto-delluomo-con-dio/

 

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