L’attesa dell’Imam del Tempo (AJ) 1a P.
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Il Profeta dell’Islam, che la pace e le benedizioni discendano su di lui e sulla sua famiglia, ha detto:
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 11, 2021 05:53 Europe/Rome
  • L’attesa dell’Imam del Tempo (AJ) 1a P.

Il Profeta dell’Islam, che la pace e le benedizioni discendano su di lui e sulla sua famiglia, ha detto:

“°Man mata wa lam ya°ãrif imama zamanihi faqad mata maytatan jaĥiliyyah” (Chi muore senza conoscere l’Imam del suo tempo (imama zamanihi) è come se fosse morto durante la Jaĥiliyyah) (Al-Musnad, Ahmad bin Hanbal, p. 96).

Non è intenzione del presente scritto discutere il sopraccitato ĥadith del nostro Profeta (S) in dettaglio, ma soltanto considerare attentamente perché il Nobile Inviato di Dio (S) utilizzi il termine °Jaĥiliyyah.

E’ un fatto storico ben conosciuto che l’età che precede il Profeta dell’Islam (S) sia definita come “zaman ul-jaĥiliyyah” (l’Età dell’Ignoranza), l’Era Oscura caratterizzata dalla diffusa adorazione degli idoli e delle pratiche barbare.

Si può quindi facilmente comprendere cosa il Profeta dell’Islam (S) intendesse con il termine °Jaĥiliyyah: se uno muore senza “conoscere” e “riconoscere” l’Imam del proprio tempo, morirà come se fosse durante il periodo della “Jaĥiliyyah”, cioè non morirà da Musulmano!

La domanda che scaturisce è: come si può “conoscere” l’Imam del nostro tempo? L’Imam al-Mahdi, che Iddio affretti la sua manifestazione, seppur gha’ib (occulto), è presente fra noi e ci visita frequentemente, senza che noi possiamo realizzare o percepire la sua presenza! Come avviene questo? Perché non possiamo percepire la presenza del nostro Imam?

Ci sono ragioni differenti che non ci permettono di percepire l’impatto e l’influenza del nostro Imam tra noi. In questa sede discuteremo brevemente soltanto una o due di queste ragioni.

La prima ragione è che non conosciamo il nostro Imam così bene! Conoscere il nostro Imam non significa soltanto conoscere la sua discendenza, la sua storia, la sua Ghaybah (occultazione), il suo ritorno, ma, oltre a questa conoscenza essenziale di base, bisogna acquisire una conoscenza profonda della sua occultazione e delle complesse implicazioni della sua manifestazione (Dhuhur) e della vita che la seguirà.

In altre parole, oltre al conoscere il trascorso storico della Ghaybah del nostro Imam, dobbiamo comprendere la profonda sensibilità della sua presenza tra noi. Dobbiamo esser capaci di “vedere” l’Imam con gli occhi dei nostri intelletti e “ascoltare” e “percepire” la sua guida nei nostri cuori. Le parole “vedere”, “ascoltare” e “percepire” sono usate simbolicamente per sottolineare il grado di coscienza che dobbiamo acquisire della presenza del nostro Imam tra noi.

La consapevolezza della sua presenza è essenziale se vogliamo beneficiare pienamente dalla sua Ghaybah e considerarci come suoi seguaci e compagni eletti nel tempo della sua parusia.

Una strada per raggiungere questo grado di consapevolezza della presenza del nostro Imam e sviluppare la percezione di prossimità ed appartenenza a lui è la regolare recitazione delle Suppliche (Ada’ãyah, plurale di Du’ã¨) particolarmente prescritte dai nostri Imam (AS) per il periodo della Ghaybah. Una di queste è la Du’㨠al-Nudbah (è possibile ordinare il testo, con testo arabo e traduzione in italiano, presso la nostra Associazione), che è una Supplica di appassionata espressione di dolore verso il nostro Imam, un lamento per la sua occultazione e una invocazione appassionata per la sua manifestazione, con parole estremamente commoventi, con il cuore triste e le lacrime che scendono dagli occhi. La Du’㨠è stata composta in alta prosa, ricca di espressioni figurative, con un bellissimo ritmo scorrevole. Recitata con comprensione e consapevolezza, commuove i nostri cuori e crea un tremendo impatto nelle nostre menti per il modo in cui è indirizzata direttamente verso il nostro Imam in forma di lamento per la sua occultazione e come una invocazione appassionata per la sua manifestazione. Il tono della Du’㨠deve esser tale da trasportarci spiritualmente prossimi al nostro Imam, così da farci percepire la sua presenza tra noi!

Effettivamente, i pieni benefici della recitazione di ogni Du’ã¨, inclusa la Du’ã¨al-Nudbah, si ottengono quando la Du’㨠è recitata con piena conoscenza del suo significato e con una comprensione profonda delle parole utilizzate. Soltanto quando la nostra mente è completamente focalizzata sulle parole della Du’㨠 tale da toccare i nostri cuori, essa produrrà tutti i suoi benefici.

Per ottenere quindi tutti i benefici derivati dalla Du’㨠al-Nudbah, dobbiamo fare del nostro meglio per comprendere interamente le sue parole e lo scopo profondo della sua recitazione regolare. Quando arriveremo a comprendere pienamente la Du’ã¨, saremo capaci di recitarla con profonda percezione del lamento, generando quindi un tremendo impatto sulle nostre vite e rinnovando il nostro impegno verso il nostro Imam Zaman, al-Hujjah (possa Iddio affrettare la sua manifestazione), di diventare membri del suo esercito rivoluzionario, per combattere, sradicare e bandire ogni forma di corruzione, oppressione e tirannia, oggi abbondantemente diffuse in tutto il mondo, e ripristinare giustizia, pace e l’autorità della Legge di Iddio, che è stata accantonata e trascurata dalla gente. Dobbiamo prepararci per esser degni di questo ruolo durante l’epoca della manifestazione del nostro Imam (AJ).

Fonte: https://islamshia.org/lattesa-dellimam-del-tempo-aj/

 

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