In onore dei martiri di Karbala
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In occasione dell'arrivo del mese di Muharram presentiamo qui la traduzione in italiano di una poesia dedicata ai martiri di Karbala il giorno di Ashura...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 30, 2022 06:10 Europe/Rome
  • In onore dei martiri di Karbala

In occasione dell'arrivo del mese di Muharram presentiamo qui la traduzione in italiano di una poesia dedicata ai martiri di Karbala il giorno di Ashura...

,recitata dal fratello Hajj Meisam Moti'i (in allegato file audio in MP3)

Nel Nome del Signore di Husayn

Io sono recluso nei miei peccati,
ma tu chiamami con il tuo sguardo;
per non vagare più qua e là,
e venire verso il tuo accampamento.
Rendi anche me tuo 'prigioniero',
perché il cuore si colma col tuo amore, 
perché essere lontano da te
affligge ed attrista il mio cuore.

Come è bello volgere anima e cuore a te...
Come è bello volgere anima e cuore a te...
Come è bello donarti il cuore...
Come è bello sacrificarsi per te...

Come è bello volgere anima e cuore a te...
Come è bello volgere anima e cuore a te...
Come è bello donarti il cuore...
Come è bello sacrificarsi per te...

O Husayn figlio di Zahra, O Husayn figlio di Zahra
O Husayn figlio di Zahra, O Husayn figlio di Zahra

Beato il sangue di quegli Amanti
che è stato versato nel tuo sentiero.
Hanno avuto Dio in ricompensa
quando il loro sangue s’è unito al tuo puro.

Beato il sangue di quegli Amanti
che è stato versato nel tuo sentiero.
Hanno avuto Dio in ricompensa
quando il loro sangue s’è unito al tuo puro.

Come è bello donare la vita per amor tuo, per desiderio di te, come fece Habib (1)
Come è bello avere il dono del martirio per tua preghiera, come lo ebbe Said (2)

Come è bello donare la vita per amor tuo, per desiderio di te, come fece Habib
Come è bello avere il dono del martirio per tua preghiera, come lo ebbe Said

Beati Boshr e Adham
Beati Jown e Naafi
Beati Saif e Aslam
Beati Sa’d e Raafi (3)

Beati Bushr e Adham
Beati Jown e Naafi
Beati Saif e Aslam
Beati Sa’d e Raafi

O Husayn figlio di Zahra, o Husayn figlio di Zahra
O Husayn figlio di Zahra, o Husayn figlio di Zahra

Habib ibn Mazaahir Asadi, Hurr ibn Yazid Riyahi, Sa’id ibn AbduAllah Hanafi, Bushr ibn AbduAllah Hazrami, Adham ibn Umayyeh Abdi, John Mawla AbiZar, Naafi’ ibn Hilal, Saif ibn Haarith Jaaberi, Saif ibn Maalik Abdi, Aslam Mawla Husayn, Sa’d ibn Haarith Ansaari, Sa’d Mawla Ali, Sa’d Mawla Umar ibn Khaalid, Raafi’, Mawla Muslim Azdi… i martiri di Karbala… O Husayn…accetta anche noi…portaci alla carovana dei martiri..

O Dio, per il sangue dei martiri
Per gli Avini (4) e i Bakeri (5)
Per i Chamran (6), i Sayyad (7) e gli Hemmat (8)
Per i Tehrani (9) e i Baqeri (10)

O Dio, per il sangue dei martiri
Per gli Avini e i Bakeri
Per i Chamran, i Sayyad e gli Hemmat
Per i Tehrani e i Baqeri

Ridesta il nostro immemore cuore
con il loro ricordo stasera
Quelli che nel Corano sono così ricordati: “Tra i credenti ci sono uomini...” (11)

Ridesta il nostro immemore cuore
con il loro ricordo stasera
Quelli che nel Corano sono così ricordati: “Tra i credenti ci sono uomini...”

Il Profumo del martirio ha inebriato i cuori
trascinando gli Amanti alla terra di Karbala.

Il Profumo del martirio ha inebriato i cuori
trascinando gli Amanti alla terra di Karbala.

O Husayn figlio di Zahra
O Husayn figlio di Zahra...


NOTE
1) Habib Ibn Mazaahir, Compagno del Profeta (S) e dell’Imam ‘Ali (as), era il più anziano tra i combattenti dell'Imam Husayn (P) a Karbala. Cadde martire nel corso della battaglia di Ashurà in veneranda età.

2) Durante la Preghiera del Mezzogiorno di Ashura, Sa'id Ibn AbduAllah Hanafi si trovava di fronte all’Imam Husayn (as) per proteggerlo dalle frecce dei nemici, mentre l’Imam recitava la Preghiera. Cadde martire a causa delle ferite causate da queste frecce.

3) Si tratta dei nomi di alcuni dei Compagni dell’Imam Husayn (as) che hanno avuto la benedizione di diventare martiri nella battaglia di Karbala al fianco del loro Imam (as).

4) Morteza Avini, poeta, artista, scrittore, editore e documentarista. Dopo la Rivoluzione Islamica fu particolarmente attivo nel settore culturale, nella diffusione dei principi tradizionali islamici e nel contrastare l’occidentalizzazione imperante. Autore di molti documentari, direttore di una rivista artistica e letteraria, nel corso della Guerra Imposta da Saddam realizzò un lungo documentario dal titolo “Revayat-e Fath” (La cronaca del trionfo) nel quale testimoniava in prima persona, sul campo di battaglia, la vita e le esperienze dei combattenti e le fasi della lunga guerra. Dopo la fine del conflitto iniziò la ricerca dei corpi dei martiri scomparsi, e nel corso di una di queste ricerche, l’8 aprile 1993, cadde martire saltando su una mina.

5) Mehdi Bakeri, ingegnere meccanico, partecipò alla lotta rivoluzionaria e dopo la fondazione della Repubblica Islamica venne eletto sindaco della città di Urumyeh, nella regione dell’Azerbaijan occidentale iraniano. Con l’inizio della Guerra Imposta si unì ai Pasdaran e divenne il comandante dalla brigata “Ashurà”. Divenne martire nel 1985 mentre combatteva al fronte contro il nemico baathista nella provincia del Khuzestan. Anche i suoi due fratelli, uno durante la Rivoluzione e uno durante la Guerra Imposta, sono diventati martiri.

6) Mostafa Chamran, trasferitosi negli Stati Uniti per studi, ricevette il dottorato in ingegneria elettronica e fisica presso l’Università di Berkeley in California. Con l’inizio della Rivoluzione Islamica si trasferì dapprima in Egitto e poi in Libano, e fu attivo nell’addestrare i combattenti di movimenti anti-imperialisti islamici egiziani, libanesi, siriani, algerini e iraniani. In Libano, insieme all’Imam Musa Sadr, fondò il movimento “Amal”, partecipando in prima persona ai combattimenti contro Israele. Con la vittoria della Rivoluzione Islamica ritornò in Iran, dove ricoprì gli incarichi di vice-Primo Ministro, Ministro della Difesa e Comandante dei Pasdaran, avendo un ruolo di primo piano nella liberazione del Kurdistan, infestato all’epoca da ribellioni separatiste sostenute dai nemici della Rivoluzione. Il 21 Giugno 1981 diventò martire in combattimento contro l’esercito baathista iracheno.

7) Ali Sayyad Shirazi, membro delle forze armate, partecipò attivamente alle manifestazioni rivoluzionarie contro il regime dello Shah. Dopo la Rivoluzione Islamica raggiunse il grado di Generale dell’Esercito, distinguendosi dapprima alla guida delle operazioni in Kurdistan e poi nel corso della Guerra Imposta, prendendo parte praticamente a tutte le maggiori operazioni belliche, diverse delle quali guidate da lui stesso. Nel 1986 venne nominato rappresentante dell’Imam Khomeyni nel Consiglio Supremo della Difesa. A conflitto concluso guidò brillantemente l’operazione “Mersad”, che inflisse un colpo durissimo ai terroristi del MEK che operavano in Iraq. Raggiunse infine il grado di Capo Maggiore delle Forze Armate. Il 10 Aprile 1999 venne ucciso di fronte la sua casa da membri del gruppo terroristico MEK mentre, come ogni giorno, senza scorta, usciva per accompagnare il figlio a scuola.

8) Mohammad Ebrahim Hemmat, insegnante nella regione di Esfahan, dopo la Rivoluzione guidata dall’Imam Khomeyni si unì ai Guardiani della Rivoluzione appena creati. Dopo aver trascorso vario tempo in Kurdistan, dove comandò diverse operazioni, con l’inizio della Guerra Imposta si spostò nel sud del paese, al comando della Brigata “Mohammad Rasulollah”. Partecipò alla grande operazione “Bayt al-Muqaddas” ed alla strategica liberazione di Khorramshar, e comandò le operazioni “Ramadan” e “Muslim ibn Aqil”; per un periodo fu attivo anche in Libano, dove aiutò la locale Resistenza islamica contro i sionisti, prima di ritornare di nuovo sul fronte iracheno. Divenne martire durante l’Operazione “Khaybar”, nell’isola Majnun, il 14 Marzo 1984.

9) Hasan Tehrani Moghaddam, ingegnere industriale, è ritenuto il “padre” del programma di missili balistici iraniani. Dopo aver partecipato attivamente alla lotta rivoluzionaria guidata dall’Imam Khomeyni, si unì ai Guardiani della Rivoluzione, operando dapprima in Kurdistan e poi contro le forze baathiste. Venne poi incaricato di formare la prima unità di artiglieria dei Pasdaran grazie ai cannoni conquistati all’esercito di Saddam. Nel corso della guerra, obbligato dagli eventi e dalle necessità del fronte, si recò in Siria per sviluppare la conoscenza della tecnologia missilistica, meravigliando gli ufficiali siriani per la rapidità dell’apprendimento. Grazie ai suoi sforzi per un Iran Islamico potente e indipendente, un paese che non poteva utilizzare un mortaio di 60 mm correttamente è diventato una delle cinque migliori nazioni nella tecnologia missilistica. Il 12 Novembre 2011, nel corso di un trasporto di munizioni, è rimasto vittima di un’esplosione insieme ad altri 16 pasdaran. Sulla lapide, come da sua richiesta, è stato inciso: “Questa è la tomba di una persona che voleva distruggere Israele”.

10) Hasan Baqeri, è stato uno dei comandanti più giovani dei Pasdaran durante la Guerra Imposta. Sin dai primi giorni della sua partecipazione al fronte, mostrò grande intelligenza e capacità, soprattutto nel neutralizzare le mose del nemico. Fondò la sezione “informazione-operazione” di Sepah. Parteciperò a più di quindici tra le più importanti operazioni di guerra. Diventò martire il 29 gennaio 1983, durante l’operazione “Fakke”.

11) Sacro Corano, Sura 33, versetto 23: “Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita (muorendo per la Sua Causa), altri ancora attendono (pronti alla morte); ma il loro atteggiamento non cambia”.

 Traduzione a cura dell’Associazione Islamica Imam Mahdi (aj) – www.islamshia.org