ONU: rifiuti elettronici da record, 53 milioni di tonnellate
I rifiuti elettronici annuali potrebbero raggiungere i 75 mln di tonnellate entro il 2030
La produzione di rifiuti elettronici ha toccato il proprio massimo storico nel 2019: 53 milioni di tonnellate in tutto, parti a una media globale di 7,3 kg per cittadino. Sono i dati che emergono dal report realizzato dall’E-Waste monitor 2020 delle Nazioni Unite, che prevedono un ulteriore aumento della produzione da qui al 2030, quando si dovrebbe arrivare a quota 74 milioni di tonnellate, raddoppiando quindi la produzione di questo genere di rifiuti nell’arco di 16 anni.
Questi rifiuti possono contenere materiali dannosi per l'ambiente: cadmio e mercurio in laptop e smartphone e sostanze chimiche refrigeranti come clorofluorocarburi e idroclorofluorocarburi. Inoltre, i rifiuti elettronici sono anche una fonte di rifiuti di plastica. Questi oggetti in disuso contengono anche così tanti metalli preziosi recuperabili (come ferro, rame e oro) che rappresentano essenzialmente una "miniera urbana", afferma il rapporto.
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