Il pianeta è in rosso
(Pars Today Italian) –– L'umanità oggi, 29 luglio, esaurisce le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare ogni anno.
Da domani fino alla mezzanotte del 31 dicembre si vivrà attingendo alle scarse riserve del pianeta e consumando il biocapitale cumulato fino a 50 anni fa. Cinque mesi durante i quali il deficit ecologico globale aumenterà e, di conseguenza, cresceranno i suoi impatti: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e gli eventi meteorologici estremi. Il rapporto tra la biocapacità del pianeta e l'impronta ecologica dell'umanità negli ultimi anni è leggerissimamente migliorato rispetto all'evoluzione avvenuta negli anni tra il 1970 e il 2018 quando il consumo di risorse è cresciuto sempre più velocemente spostando l'Earth Overshoot Day dal 30 dicembre al 25 luglio. Negli ultimi 4 anni, stando ai calcoli del Global Footprint Network la situazione si è stabilizzata: nel 2019 è stato il 26 luglio, nel 2020 il 22 agosto (complice il rallentamento economico dovuto al confinamento imposto dalla pandemia) e quest'anno si è al 29 luglio. Ma se nel 1970 all'umanità bastavano le risorse di una Terra, attualmente ce ne vogliono all'incirca 1,7.
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