Trump: abbiamo l’arsenale nucleare più potente che mai
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(Pars Today Italian) – Il presidente Trump prosegue coi toni apocalittici col preciso intento di intimidire la Nord Corea che disporrebbe di una atomica miniaturizzata e a sua volta ha minacciato «azioni fisiche contro l’America» e un attacco all’isola di Guam: «Abbiamo un arsenale nucleare più potente che mai», dice oggi il presidente che in teoria è in vacanza ma nelle ultime ore ha aumentato il numero di esternazioni e soprattutto continua a minacciare Pyongyang con la stessa moneta del regim
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 09, 2017 13:01 Europe/Rome
  • Trump: abbiamo l’arsenale nucleare più potente che mai

(Pars Today Italian) – Il presidente Trump prosegue coi toni apocalittici col preciso intento di intimidire la Nord Corea che disporrebbe di una atomica miniaturizzata e a sua volta ha minacciato «azioni fisiche contro l’America» e un attacco all’isola di Guam: «Abbiamo un arsenale nucleare più potente che mai», dice oggi il presidente che in teoria è in vacanza ma nelle ultime ore ha aumentato il numero di esternazioni e soprattutto continua a minacciare Pyongyang con la stessa moneta del regim

Ieri Trump ha minacciato «fuoco e fiamme», oggi in un meeting dal New Jersey ha vantato l’arsenale nucleare americano. È questo quello che preoccupa più gli analisti in queste ore, non la retorica nordcoreana sempre molto estrema e minacciosa, quanto il fatto che il capo dell’unica superpotenza sopravvissuta alla Guerra Fredda usi gli stessi toni del giovane leader, isolato e feroce, Kim Jong Un. È la retorica di Trump a spaventare perché così simile a quello di uno stato isolatodalla comunità internazionale che sembra non essere più controllato dallo Stato da cui dipende economicamente, la Cina. Tocca al segretario di Stato Tillerson difendere i commenti di Trump ma in qualche modo rassicurare l’opinione pubblica: in un volo da un paese asiatico all’altro, Tillerson dice che non c’è nessun segnale che il livello di minaccia della Nord Corea è aumentato e gli americani possono «dormire sogni tranquilli». E invece le Hawaii si attrezzano con esercitazioni - un missile nordcoreano potrebbe colpire il paradiso delle vacanze in 20 minuti - e tutta l’Asia è in allarme. Soprattutto la Cina che cerca di mantenersi in equilibrio fra stato vassallo e dialogo con gli americani. Oggi prevale la preoccupazione per la minaccia di «fuoco e furia» di Trump, i cinesi mettono in guardia dai rischi della retorica a causa dell'attuale situazione “altamente complicata e sensibile”. «Ciauguriamo che tutte le parti rilevanti parlino con cautela e si muovano con prudenza, evitando - recita una nota del ministero degli Esteri - di provocarsi a vicenda e un'ulteriore escalation della tensione, battendosi per il ritorno quanto prima possibile al corretto binario del dialogo e dei negoziati». Nel frattempo stamane un tweet dell’esercito americano nel Pacifico (U.S. Pacific Air Forces) chiariva perché il regime nordcoreano ha ieri detto di voler attaccare Guam, l’isola con due basi militari americane. Nei giorni scorsi l’esercito degli Stati Uniti aveva mandato due bombardieri B-1B sull’isola. I due B-1B hanno fatto una esercitazione di forza lunga 10 ore con sudcoreani e giapponesi, lo “spettacolo” aveva ovviamente come destinatario la Nord Corea. Secondo il comunicato dei militari americani, la missione «bilaterale» serve a dimostrare l’impegno degli Stati Uniti per la stabilità e la sicurezza nella regione Indo-Asia-Pacifico. Questi aerei «pronti alla missione» sono parte importante della difesa nazionale in questo momento di alta tensione nella regione.