Afghanistan: domani riunione 'Processo di Kabul' per la pace
KABUL (Pars Today Italian) – Un progetto globale di pace per l'Afghanistan e per la regione a cui saranno invitati i talebani: è questo l'obiettivo della 2/a riunione del "Processo di Kabul" che si tiene domani nella capitale afghana.
Saranno presenti esponenti politici e della società civile afghani, delle delegazioni di 25 Nazioni ed organizzazioni internazionali. Il governo guidato dal presidente Ashraf Ghani ha preparato meticolosamente l'appuntamento e punta a formalizzare una proposta per mettere fine a 17 anni di guerra con l'adesione delle grandi potenze (Usa, Cina e Russia), di quelle intermedie (Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia) e di quelle regionali (India, Pakistan e Iran). Il "Convitato di Pietra" della riunione saranno i talebani, che prima nessuno osava nominare in questo tipo di incontri, ma a cui ora le parti si rivolgono apertamente, invitandoli ad abbandonare la armi e a sedersi ad un tavolo delle trattative. Nelle anticipazioni della vigilia le fonti ufficiali hanno fatto sapere che nel discorso inaugurale Ghani rivolgerà un invito "senza precondizioni" all'Emirato islamico dell'Afghanistan (nome degli insorti quando erano governo fra il 1996 ed il 2001) a scegliere il negoziato, abbandonando il "sogno" impossibile per chiunque di una vittoria sul campo di battaglia. Per anni i talebani hanno detto che l'unica precondizione per loro era il ritiro delle truppe americane dal territorio afghano. Ma un barlume di speranza si è materializzato negli ultimi giorni dopo che per due volte, con una lettera al 'Popolo americano' e con una risposta al vice assistente Segretario di Stato Usa Alice Wells, i talebani hanno ribadito che il loro proposito è "perseguire una soluzione pacifica al conflitto. Se è davvero è così lo si saprà presto, dopo i discorsi domani del presidente Ghani, del capo dell'Alto Consiglio per la Pace, Mohammad Karim Khalili, del Consigliere per la sicurezza nazionale, Hanif Atmar, e l'intervento di conclusione dei lavori del coordinatore del governo, Abdullah Abdullah.