Situazione Sea Watch 3 sbloccata, Conte: “Sbarco nelle prossime ore”
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(Pars Today Italian) – Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha annunciato che, nel corso delle prossime ore, inizieranno le operazioni per far sbarcare i 47 migranti a bordo della nave Sea Watch 3.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Gen 30, 2019 17:15 Europe/Rome
  • Situazione Sea Watch 3 sbloccata, Conte: “Sbarco nelle prossime ore”

(Pars Today Italian) – Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha annunciato che, nel corso delle prossime ore, inizieranno le operazioni per far sbarcare i 47 migranti a bordo della nave Sea Watch 3.

Tale dichiarazione è stata rilasciata in seguito all’incontro con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Sono 7 i Paesi che hanno dato la disponibilità ad accogliere gli stranieri, quali Lussemburgo, Germania, Francia, Portogallo, Romania, Malta e Italia. Attualmente, è in corso un vertice in Prefettura a Siracusa per fare il punto della situazione, secondo quanto riportato da Rai News. Nell’ambito di tale vertice verranno stabilite le modalità e le tempistiche dello sbarco dei migranti. Una volta ratificata l’intesa sui migranti da trasferire con i Paesi che hanno dato la disponibilità, verrà autorizzato lo sbarco. La Sea Watch 3 è entrata nelle acque territoriali italiane il 25 gennaio a causa del maltempo, venendo scortata dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera per garantire la sicurezza dell’equipaggio. Il 28 gennaio, la Capitaneria di porto di Siracusa ha emesso un’ordinanza che vieta la navigazione a mezzo miglio dall’imbarcazione. Nel frattempo, la Sea Watch 3 sta rischiando l’emergenza sanitaria, in quanto i bagni chimici a bordo, usati da 69 persone. stanno raggiungendo la saturazione. Complessivamente, sono 12 giorni che l’imbarcazione si torva in mare senza la possibilità di attraccare in un porto. Nel frattempo, il 29 gennaio, i legali della piattaforma di associazioni italiane che si alterna con Open Arms e Sea Watch, Mediterranea Saving Humans, hanno riferito che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto l’Italia come Stato responsabile dell’imbarcazione, ordinando al governo di Roma di assicurare la tutela legale per i 15 minori a bordo.