L'Ue ci pensa, l'Italia spera
Ago 26, 2019 16:29 Europe/Rome
BRUXELLES (Pars Today Italian) – Allentare le regole del Patto di stabilità e crescita sul debito pubblico. È il tema che potrebbe segnare il nuovo corso alla Commissione Ue di Ursula von der Leyen, ancora alle prese con la composizione della sua squadra a Palazzo Berlaymont.
Da un lato, la volontà della nuova presidente di tendere la mano all’Italia - specie nella prospettiva di un Conte bis che esclude il sovranista Salvini dal Governo - che torna su binari europeisti. Dall’altro, la difficile quadratura del cerchio intorno alla prossima manovra di bilancio, che dovrà disinnescare l’aumento dell’Iva possibilmente senza misure ‘impopolari’ che avrebbero l’effetto di riporterare in pista Salvini e il ‘pericolo sovranista’ per l’Ue. Lo scontro tra falchi e colombe in Ue è però appena iniziato. Le pressioni su von der Leyen sono fortissime in un senso e nell’altro. Il Financial Times pubblica un documento che circola in Commissione e che pianifica una revisione del Patto di stabilità e crescita con regole più morbide sul debito, ma più semplici da rispettare. Finora la regola scritta del debito al 60 per cento del Pil la rispettano in pochi, ma non è mai stata aperta una procedura sul debito: minacciata verso l’Italia e sventata sia alla fine dell’anno scorso che nelle previsioni di primavera. Non a caso, è lo stesso quotidiano finanziario britannico a suonare il campanello d’allarme per quegli ambienti politici e imprenditoriali che non rivedrebbero una virgola dell’impostazione di austerity che finora ha strozzato la Grecia e che rischia di non essere sufficiente nemmeno per risolvere i problemi della ex locomotiva d’Europa, la Germania. In Commissione ce ne sono altri di documenti simili, come apprende Huffpost. Quello pubblicato da Ft si basa su un testo di 88 pagine sulle nuove “priorità” della Commissione. Tra vari capitoli dedicati alla ‘green economy’, il documento prevede la revisione del patto di stabilità e crescita.Tag