(FOTO) Mostra sul tema del genocidio dei musulmani bosniaci
- A Sarajevo, le opere d'arte di artisti iraniani per raccontare il dramma del massacro di Srebrenica, luglio del 1995, quando l’esercito serbo entrò nella ...
cittadina bosniaca di Srebrenica, durante le battute finali della guerra di Bosnia: cominciarono così due settimane di massacri indiscriminati, in quello che fu il primo genocidio in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Le infami truppe del generale Ratko Mladić (che sarebbe stato poi condannato dal Tribunale dell’Aia per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità) si resero responsabili dell’uccisione di oltre ottomila persone: dapprima separarono i maschi dalle donne, cominciando a uccidere i primi e a seppellirli in fosse comuni, per accanirsi poi sulle seconde con stupri, violenze e altre forme di abusi e torture. Il tutto sotto l’occhio dei Caschi blu olandesi, che non fecero niente per proteggere la popolazione e per fermare il massacro a cui stavano assistendo. E questo malgrado Srebrenica fosse stata dichiarata “safe zone”, ovvero area dove i civili potevano considerarsi protetti dalla missione delle Nazioni Unite.
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