Il nuovo ordine di Trump sull’immigrazione
NEW YORK (Pars Today Italian) – Il Presidente Donald Trump, nonostante le polemiche, non si ferma. Ed anzi rilancia, proponendo un nuovo piano per inasprire la legge sull’immigrazione e far fronte alle deportazioni.
Con un documento rilasciato dal Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, l’amministrazione repubblicana ha dunque esposto nel dettaglio la nuova normativa da adottare nell’ambito della lotta all’immigrazione illegale. Contrariamente alla politica portata avanti dal governo Obama, che prevedeva la deportazione degli immigrati senza documenti e condannati per reati gravi, “con questo ordine esecutivo le autorità competenti non esentano classi o categorie di stranieri dal processo di deportazione. Tutti coloro che violano la legge sull’immigrazione – si legge nel testo - possono essere soggetti ad arresto, detenzione ed espulsione dagli Stati Uniti”. Le nuove misure del governo americano estendono la definizione del termine “alieno criminale” (usato nel linguaggio inglese per definire un immigrato illegale) fino ad includere anche gli irregolari rei di aver commesso reati minori; privano gli immigrati irregolari della tutela della loro privacy; pubblicizzano i crimini commessi da queste persone; aboliscono le cosiddette “città santuarie” che difendono gli immigrati irregolari e scoraggiano i richiedenti asilo. Senza contare che il Dipartimento della Sicurezza Interna si appresta ad assumere circa 10.000 agenti doganali e dell’immigrazione, che saranno destinati sia a nuove strutture di detenzione, sia alla creazione di un dipartimento che si occuperà di sostenere le famiglie delle vittime dell’immigrazione irregolare. Adesso resta da capire l’impatto economico di tali provvedimenti sul budget dell’amministrazione. Le reazioni politiche in merito a queste nuove misure anti-immigrazione sono state diverse. John F. Kelly, il segretario della sicurezza interna, ha dichiarato che “il dipartimento potrà così fare pieno uso delle sue capacità”. Il direttore esecutivo del Centro degli Studi di Immigrazione, Mark Krikorian, un sostenitore dell’immigrazione limitata e ristretta, si è soffermato sull’efficacia della nuova legge affermando che “il messaggio è chiaro: la legge d’immigrazione è tornata operativa”. E ancora, “ violare la legge sull’immigrazione non è più un reato secondario”. Non mancano però le critiche. Alcuni avvocati e sostenitori dei diritti civili degli immigrati sono infatti convinti che le nuove misure del governo Trump possano essere contestate nei tribunali. Dall’opposizione, inoltre, sostengono che così facendo si aumenta il sentimento di paura e astio nel paese, mentre secondo Sean Spicer, l’addetto stampa della Casa Bianca, questa legge consente di difendere il paese da “persone che rappresentano una minaccia”. di Claudio Pasquini Peruzzi