Bahrein, Hezbollah condanna la repressione dei manifestanti sciiti
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(Pars Today Italian) – Il movimento di resistenza libanese: "Dopo le rassicurazioni ricevute da Donald Trump, il re del Bahrein ha deciso di ignorare tutti gli appelli delle personalità e delle forze politiche che difendono i diritti del popolo oppresso".
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May 24, 2017 13:42 Europe/Rome
  • Bahrein, Hezbollah condanna la repressione dei manifestanti sciiti

(Pars Today Italian) – Il movimento di resistenza libanese: "Dopo le rassicurazioni ricevute da Donald Trump, il re del Bahrein ha deciso di ignorare tutti gli appelli delle personalità e delle forze politiche che difendono i diritti del popolo oppresso".

Il movimento di resistenza libanese Hezbollah ha condannato con forza la repressione delle manifestazioni in corso nel villaggio di Diraz, in Bahrein. Nella cittadina sciita vicino alla capitale Manama, infatti, la polizia ha aperto il fuoco per disperdere i manifestanti, uccidendone almeno cinque. "Dopo le rassicurazioni ricevute da Donald Trump, il re del Bahrein ha deciso di ignorare tutti gli appelli delle personalità e delle forze politiche che difendono i diritti del popolo oppresso", si legge in un comunicato di Hezbollah. "Così il re del Bahrein si è affrettato a inviare il suo esercito per disperdere i manifestanti", conclude la nota. Nella notte tra il 23 e il 24 maggio, gli agenti della polizia della monarchia degli Al Khalifa hanno condotto un blitz per disperdere i manifestanti, seguaci del leader sciita Sheikh Issa Qassem, provocando la morte di cinque manifestanti. Gli scontri e i morti di questa notte giungono dopo che ieri, 23 maggio, un manifestante è stato ucciso dalla polizia del Bahrein durante un'operazione condotta nello stesso villaggio di Diraz per disperdere una manifestazione in favore di Qassem. La continua repressione delle autorità di Manana contro la componente sciita del piccolo Stato isola giunge a pochi giorni dal patto del presidente Usa, Donald Trump, con i leader musulmani sunniti per sconfiggere il terrorismo". Dalle primavere arabe, il Bahrein sta conducendo una dura repressione, soprattutto ai danni degli sciiti, nei confronti dei dissidenti, per i quali è prevista la corte marziale. Il primo caso documentato riguarda l'attivista Fadhel Radhi. Radhi è il primo civile ad essere processato dalla giustizia militare dopo che lo scorso 3 aprile re Hamad ha approvato l'emendamento costituzionale che consente ai tribunali militari di processare i civili. Di Matteo Carnieletto