Teheran lancia 14 tender per progetti nel gas e nel petrolio
L’Iran sta dando il via ad un ciclo di esplorazioni di giacimenti di petrolio e di gas dopo l’allentamento delle sanzioni nel tentativo di attrarre BP e Gazprom. A riferirlo all’agenzia Reuters un funzionario iraniano dell’energia.
Il Paese, che detiene tra i maggiori giacimenti energetici al mondo, starebbe già lavorando su accordi per lo sviluppo di progetti già esistenti, come South Pars, South Azadegan, Yadavaran, West Karoon, Mansuri e Abe-Timur. Ma non solo. La Francia, la settimana scorsa, è stato il primo Paese a firmare un accordo di sviluppo post – sanzioni con l’Iran, così come le danesi Lukoil e Maersk, secondo l’agenzia, sarebbero potenziali investitori.
Ma il Paese corre veloce. Nei prossimi due o tre mesi al massimo, il vice direttore di National Iranian Oil Company Rahim Nematollahi ha annunciato la pubblicazione di 14 bandi per l’esplorazione di altrettanti giacimenti petroliferi che si trovano principalmente nelle regioni dei monti Zagros e Koppet Dagh e nel Golfo del Medio Oriente.
Nematollahi ha anche affermato che BP, OMV, Gazprom, Lukoil, Edison e Petronas hanno già espresso interesse per i progetti.