Iraq: 415 civili uccisi nel mese di giugno
BAGHDAD (Pars Today Italian) - Secondo quanto emerso dall'ultimo rapporto mensile della Missione di assistenza dell'Onu in Iraq (Unami), un totale di 415 civili iracheni sono morti e altri 300 feriti in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati in Iraq nel mese di giugno.
Il dato sui civili comprende anche quattro agenti di polizia uccisi e sei feriti. Il governatorato più colpito è stato quello di Ninive, dove dall’ottobre scorso è in atto un’offensiva di terra delle forze irachene sostenute dalla Coalizione internazionale contro l’Isis per liberare la città di Mosul (ufficialmente liberata il 9 luglio scorso), con 289 morti e 93 feriti. Seguono il governatorato di Salah al Din con 31 morti e 34 feriti, Babil con 24 morti e 26 feriti e quello di Baghdad con 22 morti e 88 feriti. Nella provincia occidentale di Al Anbar sono morte 20 persone e altre 34 sono rimaste ferite, ma questi dati sono stati forniti dal Direttorato per la salute di Anbar e l’Onu ha potuto verificarli solo parzialmente. Dall’inizio dell’anno in Iraq sono decedute 2.492 persone in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati, mentre 3.277 sono rimaste ferite.