Forbes: in Siria Putin ha vinto
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NEW YORK (Pars Today Italian) - Presto saranno due anni da quando la Russia è intervenuta nella situazione in Siria, salvando il presidente Bashar Assad dall'imminente rovesciamento.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 28, 2017 03:57 Europe/Rome
  • Forbes: in Siria Putin ha vinto

NEW YORK (Pars Today Italian) - Presto saranno due anni da quando la Russia è intervenuta nella situazione in Siria, salvando il presidente Bashar Assad dall'imminente rovesciamento.

Adesso, in gran parte grazie a Vladimir Putin, Assad è nelle condizioni più favorevoli fin dall'inizio della guerra del marzo 2011, scrive Forbes.Sin dall'inizio della crisi, Putin ha aiutato il leader siriano in vari modi. Gli ha fornito armi, lo ha difeso nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha anche sostenuto l'esercito e l'economia della Siria. L'intervento diretto della Russia nella guerra in Siria ha cambiato completamente il corso del gioco.

"Come risultato Putin ha raggiunto in Siria tutto ciò che ha voluto", sottolinea Forbes. "Grazie a lui, Assad è rimasto al potere e Putin ha consolidato la presenza militare russa in Siria, almeno per i prossimi 49 anni". Pertanto, Putin ha anche ridotto le opportunità per la manovra militare statunitense nella regione e ha approvato l'influenza di Mosca in uno dei paesi più strategici del Medio Oriente".

Le azioni della Russia hanno fatto in modo che anche i nemici tradizionali del leader siriano, come il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, hanno cominciato a tener conto delle opinioni di Mosca su Assad.

Per Putin, però, è più importante dettare i termini della cooperazione con l'Occidente, secondo la rivista. Vladimir Putin ha contribuito a dimostrare che la Russia sia vista come una grande potenza, e attraverso la mediazione è riuscito a raggiungere un accordo su un armistizio nella Siria sud-occidentale.Ciò ha portato al fatto che i due principali alleati americani nella regione Israele e Giordania  devono ora condurre trattative con la Russia sui temi più importanti per la sicurezza nazionale statunitense.  

Contrariamente alle previsioni di Obama, sottolinea l'articolo, Putin non è rimasto impantanato nella "palude siriana" mentre ha rafforzato l'influenza e la presenza militare della Russia in Siria.

Usando la Siria come un terreno di prova per le armi russe, Putin ha spronato le sue esportazioni. Al tempo stesso, tenuto conto del fatto che in alcune zone della Siria la situazione si è stabilizzata, le aziende energetiche russe di energia stanno già ripristinando le infrastrutture.Inoltre, sembra che la guerra in Siria stia ampliando la cooperazione strategica tra Teheran e Mosca, che avrà conseguenze estremamente gravi per la politica statunitense nella regione.

Per quanto riguarda i rapporti con Washington, Mosca cerca di presentarsi come portavoce della ragione, sottolineando che l'Occidente opera in modo non costruttivo. La Russia ha bisogno dell'Occidente sia come avversario che come partner, per questo il Cremlino sta cercando di attirarlo in una trappola di cooperazione, osserva la rivista.