Yemen: rivoluzionari bombardano postazioni saudite con missili Zelzal
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TEHERAN (Pars Today Italian) – Mercoledi notte e giovedi mattina le forze dell'esercito yemenita hanno bombardato postazioni saudiute nelle regioni di frontiera di Jizan e Asir, utilizzando il nuovo missile indigeno Zelzal-1.
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Set 27, 2018 08:08 Europe/Rome
  • Yemen: rivoluzionari bombardano postazioni saudite con missili Zelzal

TEHERAN (Pars Today Italian) – Mercoledi notte e giovedi mattina le forze dell'esercito yemenita hanno bombardato postazioni saudiute nelle regioni di frontiera di Jizan e Asir, utilizzando il nuovo missile indigeno Zelzal-1.

L'agenzia di stampa ufficiale Saba ha riferito del raid effettuato ieri notte contro la zona di Asir, dove erano riuniti mercenari della coalizione saudita, mentre la rete al Masirah riferisce di altri bombardamenti effettuati stamane, contro forze saudite nella regione di Jizan.

In entrambi i casi le forze rivoluzionarie dello Yemen, attaccate dall'Arabia Saudita dal 26 marzo 2015, hanno fatto uso del missile balistico a corto raggio Zelzal-1 (Terremoto-1), sviluppato nei mesi del conflitto all'interno del paese arabo.

La messa a punto di questi missili ha ridotto la pesante disuguaglianza militare tra l'Arabia Saudita e i suoi alleati (Emirati, Egitto, Marocco, Sudan, Bahrain) e i rivoluzionari yemeniti, che dopo aver cacciato il dittatore Abd Rabbuh Mansur Hadi, sono stati attaccati dalla coalizione a guida saudita.

I bombardamenti sauditi sul paese, riferiscono fonti Onu, hanno provocato almeno 15 mila morti negli ultimi 3 anni, mentre sono 22.2 milioni gli yemeniti che hanno bisogno di aiuti umanitari; 8.4 milioni di persone, riferisce sempre l'Onu, rischiano di morire di fame nella nazione.

Gli Stati Uniti e numerosi paesi europei, continuano a vendere armi all'Arabia Saudita, pur sapendo che esse servono a sterminare il popolo yemenita.

Nel suo intervento di ieri all'Onu, il segretario generale Guterres ha ammesso l'impotenza della sua organizzazione nel fermare il conflitto nel paese. Guterres ha pero' evitato di spiegare che la crisi e' stata creata dall'aggressione dell'Arabia Saudita e dei suoi alleati contro quello che gia' prima della guerra era considerato il piu' povero dei paesi arabi.