Caso Khashoggi; voce critica verso il regime saudita
Una delle pochissime voci critiche da un Paese quasi impenetrabile, in cui arresti e repressioni spesso passano in silenzio e che Jamal aveva invece sempre denunciato con coraggio.
Istanbul- Ex consigliere del regime saudita, Jamal Khashoggi era andato in esilio negli Stati Uniti l'anno scorso per timore di un possibile arresto, dopo aver criticato alcune decisioni del principe ereditario saudita, nonché ministro della Difesa, Mohammed bin Salman. Il giornalista aveva espresso diverse critiche anche verso l'intervento militare di Riad in Yemen. Khashoggi aveva più volte denunciato intimidazioni, arresti e attacchi subiti da giornalisti, intellettuali e leader religiosi non allineati con la casa reale saudita. Una delle pochissime voci critiche da un Paese quasi impenetrabile, in cui arresti e repressioni spesso passano in silenzio e che Jamal aveva invece sempre denunciato con coraggio.