Onu: 800 bambini uccisi in Yemen nel 2015. Sauditi responsabili
NEW YORK (Pars Today Italian) - Circa 800 bambini morti e quasi 1200 tra feriti e mutilati. Questo è il macabro bilancio delle vittime più esposte, più indifese, dell'ultimo anno dell'aggressione saudita contro il popolo indifes dello Yemen.
A squarciare il silenzio calato sul conflitto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che il 2 maggio attraverso un comunicato ha anche criticato l'operato della coalizione guidata dall'Arabia Saudita.
Nel comunicato Ban Ki-moon ha sottolineato che la crisi ha avuto un impatto "terribile" sulla vita dei minori, osservando che il tasso di mortalità è salito di sei volte rispetto ai dati del 2014, mentre il numero di bambini soldato è cresciuto di almeno cinque volte.
Il numero uno al Palazzo di vetro ha affermato che la coalizione guidata dai sauditi è responsabile del 60% delle morti e delle mutilazioni di bambini avvenute nel 2015, il cui totale ammonta a 785 decessi e 1.168 feriti. L'alto numero di piccoli rimasti uccisi finora non è l'unico dato a preoccupare e indignare i vertici dell'Onu.
Il segretario generale ha infatti puntato l'attenzione sui 762 casi accertati di reclutamento di bambini soldato.