Israele e la demolizione delle case palestinesi
AL QUDS (Pars Today Italian) - Critiche mettono in dubbio il ricorso alla Corte Suprema del regime israeliano dopo che essa ha consentito la demolizione di edifici sotto controllo palestinese.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Ocha, l’ordine riguarda i 10 edifici già costruiti o in costruzione, tra cui circa 70 appartamenti, 17 persone verrebbero sfollate e altre 350 colpite.
I diplomatici dell’Unione europea hanno recentemente fatto visita all’area e le Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di abbandonare il piano di demolizione. I residenti hanno paura che altri 100 edifici nell’area possano essere interessati nel prossimo futuro.
La demolizione di edifici di proprietà di palestinesi da parte delle forze israeliane nella Cisgiordania occupata e ad al Quds ( Gerusalemme est) è un avvenimento frequente.
Ma a Sur Baher, un quartiere sudorientale di Gerusalemme, incombe una demolizione di massa senza precedenti, con l’approvazione della Corte Suprema dell'entita' sionista.
Mentre la maggior parte di Sur Baher si trova all’interno dei confini municipali della Gerusalemme est unilateralmente annessa da Israele, parte della terra della comunità è in Cisgiordania, terreno occupato che tuttavia è finito sul cosiddetto lato “israeliano” del muro condannato internazionalmente che è stato dichiarato illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia.
Lo scorso mese la Corte Suprema israeliana ha dato il permesso di demolizione a Sur Baher, benché gli edifici in questione siano stati costruiti su terreni destinati al controllo civile dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), da cui sono stati regolarmente ottenuti permessi edilizi.
Dal 2017 sono state istituite almeno 16 “colonie israeliane non autorizzate, secondo quanto rivelato da un nuovo rapporto di Peace Now, e le autorità non solo chiudono un occhio sull’espansione, ma addirittura, a volte, aiutano anche a legalizzare retroattivamente le colonie”.
Regime sionista fa una distinzione tra le colonie ufficiali e non nei Territori palestinesi occupati (TPO); in base al diritto internazionale, tutte le colonie negli TPO sono illegali.
Secondo Peace Now, nel periodo 2012-2019 sono state create 31 colonie di questo tipo.
Shabtay Bendet, che dirige la squadra di Peace Now di monitoraggio delle colonie, ha dichiarato: “Il comportamento con due pesi diversi del regime sionista nei confronti delle colonie illegali continua a tutto vapore”.
“Sempre più colonie illegali vengono create a pieno ritmo dentro la Cisgiordania. Le autorità israeliane ignorano il furto di terra e legalizzano ciò che è illegale.