Il premier del regime sionista verra` processato al tribunale
Adesso Netanyahu deve rispondere di tre capi d’accusa
Al-Quds. Il procuratore generale sionista, Avichai Mandelblit, ha presentato una denuncia contro il premier del regime sionista Benjamin Netanyahu presso il tribunale distrettuale di Al-Quds. Non è ancora chiaro quando inizierà il processo di Netanyahu, anche se molti commentatori dubitano che accadrà prima delle elezioni del 2 marzo. Il procuratore ha incriminato il primo ministro in carica in relazione a tre diversi casi. Il “Caso 4000”, noto anche come caso Bezeq, risale al 2015 quando Netanyahu deteneva la delega delle Telecomunicazioni e vede il premier sionista accusato di aver preso decisioni normative a beneficio di Shaul Elovitch, allora azionista di maggioranza del gruppo di telecomunicazioni Bezeq, in cambio di una copertura favorevole sul sito di notizie “Walla”, di proprietà di Elovitch. Nel "Caso 1000" l’accusa sostiene che Netanyahu e sua moglie avrebbero illecitamente ricevuto doni da Arnon Milchan, un produttore di Hollywood, e dall’imprenditore miliardario australiano James Packer. Infine, nel "Caso 2000" l’accusa sostiene che Netanyahu avrebbe cercato di negoziare un accordo con Arnon Mozes, proprietario del quotidiano sionistao "Yedioth Ahronoth", per una migliore copertura in cambio di una riforma di legge che avrebbe ostacolato la crescita del quotidiano concorrente "Israel Hayom". Ora il premier del regime sionista dovrà affrontare un lungo processo.