'Made in Israel', ministro Esteri di Palestina regisce: 'Crimine di guerra'
Il ministro degli Esteri palestinese ha definito crimine di guerra l'azione del governo statunitense al sostegno dei beni prodotti dagli insediamenti sionisti illegali in Cisgiordania occupata.
Al Quds - Il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Maliki, ha dichiarato che il sostegno degli Stati Uniti ai beni prodotti dagli insediamenti illegali sionisti è un riconoscimento dell'annessione della Cisgiordania al regime di Tel Aviv e dell'attuazione del piano statunitense per un cosiddetto accordo del secolo.
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato giovedì che le merci prodotte dagli insediamenti illegali sionisti potrebbero essere etichettate come "di fabbricazione israeliana".
D'altra parte, "Dawood Shahab", il portavoce del movimento della Jihad islamica palestinese, ha detto che la decisione degli Stati Uniti è stata una chiara violazione del diritto internazionale e una nuova aggressione contro il popolo palestinese.
Il portavoce del movimento per la Jihad islamica palestinese ha inoltre chiesto campagne internazionali per boicottare i prodotti del regime sionista.
Al termine della visita del segretario di Stato Usa Mike Pompeo all’insediamento illegale sionista di Psagot, nei Territori Occupati, il dipartimento di Stato Usa ha comunicato che i prodotti delle colonie illegali saranno commercializzati negli Stati Uniti con la dicitura "Made in Israel".
Pompeo ha ringraziato di persona i coloni di Psagot, diventando il primo alto rappresentante statunitense a visitare un insediamento illegale sionista costruito nei Territori palestinesi occupati.
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