L’accordo segreto tra Pfizer e Tel Aviv
La notizia ha messo in allarme le organizzazioni che lottano per la protezione della privacy
Al Quds - Mentre nei paesi europei la campagna di vaccinazione procede a rilento, complici i ritardi nelle consegne delle dosi da parte delle aziende farmaceutiche, nei Territori Occupati la somministrazione delle dosi del siero di Pfizer-BioNtech procede a gonfie vele. Dal 20 dicembre, giorno di inizio del piano, ne sono già stati distribuiti ben 2 milioni e 700 mila, pari a oltre il 26% della popolazione, con l'obiettivo di coprire entro la fine di marzo in totale 9,2 milioni di persone.
Secondo alcune fonti, il regime di Tel Aviv non solo ha pagato molto di più per accaparrarsi le dosi di vaccino, fino al doppio di americani ed europei, ma ha anche stipulato un accordo segreto con Pfizer.
Il ministero della Sanità ha infatti firmato un accordo con la casa farmaceutica con il quale ha garantito di fornire tutti i risultati delle vaccinazioni, compresi i dettagli di ogni singola puntura fino al braccio di inoculazione, tra cui le informazioni sull'età, il sesso e la storia medica di coloro che hanno ricevuto il vaccino, trasformando di fatto I Territori Occupati in una sorta di grande laboratorio. In cambio avrebbe ricevuto 10 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19, compresa la promessa di spedizioni di 400.000-700.000 dosi ogni settimana.
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