Araghchi: «Teheran a Pechino: Continuare a proteggere pace e sicurezza internazionali»
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Pars Today - In un incontro con il suo omologo cinese, il Ministro degli Esteri iraniano ha sottolineato il ruolo fondamentale della Cina nella prevenzione di violazioni della pace e della sicurezza internazionali.
(last modified 2026-05-07T07:29:19+00:00 )
May 06, 2026 11:41 Europe/Rome
  • Araghchi: «Teheran chiede a Pechino di continuare a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione di ulteriori violazioni della pace e della sicurezza internazionali»
    Araghchi: «Teheran chiede a Pechino di continuare a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione di ulteriori violazioni della pace e della sicurezza internazionali»

Pars Today - In un incontro con il suo omologo cinese, il Ministro degli Esteri iraniano ha sottolineato il ruolo fondamentale della Cina nella prevenzione di violazioni della pace e della sicurezza internazionali.

Il Ministro degli Esteri iraniano Sayyed Abbas Araghchi, in viaggio a Pechino a capo di una delegazione diplomatica, ha incontrato mercoledì 6 maggio mattina Wang Yi, Segretario della Commissione per le Relazioni Estere del partito al governo e Ministro degli Esteri cinese.

Durante l'incontro, sono stati discussi e analizzati vari aspetti delle relazioni bilaterali e della cooperazione tra i due Paesi in diversi settori, tra cui quello economico e commerciale, nonché le modalità di attuazione degli accordi stipulati.

Riferendosi ai legami di lunga data tra le due grandi civiltà di Iran e Cina, il Ministro degli Esteri iraniano ha descritto Pechino come un amico intimo e partner strategico dell'Iran, sottolineando la ferma e decisa volontà del governo della Repubblica Islamica dell'Iran di promuovere in modo globale le relazioni strategiche e amichevoli tra i due Paesi nel quadro del partenariato strategico globale Iran-Cina, basato sul rispetto e sulla fiducia reciproci. Ha inoltre affermato: «Crediamo che la cooperazione e il partenariato strategico tra i due Paesi continueranno a rafforzarsi ulteriormente nelle nuove circostanze».

Descrivendo i crimini commessi dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro la nazione iraniana e le gravi violazioni dei diritti umani durante la Guerra dei Quaranta Giorni, ha elogiato la posizione della Cina nel condannare la violazione dei princìpi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite da parte di Stati Uniti e Israele, nonché il suo approccio responsabile nei confronti degli abusi del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite da parte degli Stati Uniti.

Araghchi ha dichiarato: «Ci auguriamo che con l'inizio della presidenza periodica cinese del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e con il continuo e incisivo ruolo di Pechino, assisteremo a sviluppi costruttivi volti a prevenire il protrarsi di violazioni della legge e della pace e sicurezza internazionali».

Il Ministro degli Esteri iraniano ha inoltre informato il suo omologo cinese sugli ultimi sviluppi relativi al processo diplomatico e sugli sforzi e le iniziative in corso per porre fine alla guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro la Repubblica Islamica dell'Iran, compresi i negoziati Iran-USA mediati dal Pakistan, affermando: «L'Iran, così come si è dimostrato autorevole sul fronte dell'autodifesa e rimane pienamente pronto ad affrontare qualsiasi male, è altrettanto serio e risoluto nel campo della diplomazia».

Lodando la resistenza e la fermezza del popolo iraniano contro gli aggressori, nonché la buona volontà e l'approccio responsabile dell'Iran, in particolare gli sforzi del suo omologo iraniano nel perseguire il processo diplomatico e prevenire l'escalation della tensione nella regione, il Ministro degli Esteri cinese ha sottolineato la ferma posizione della Cina a sostegno dell'integrità territoriale, della sovranità e della sicurezza nazionale dell'Iran, concludendo che «la posizione di principio della Cina è di opporsi all'uso della forza e alla continuazione di questa guerra illegale, le cui conseguenze sono state dannose non solo per l'Iran, ma anche per tutti i Paesi e le nazioni della regione e del mondo».