Turchia è ufficialmente fuori dalla Convenzione del Consiglio d’Europa
ISTAMBUL-Entra in vigore ufficialmente oggi il ritiro della Turchia dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne, anche nota come Convenzione di Istanbul, del maggio 2011.
Il ritiro di Ankara dal trattato internazionale, decretato dal presidente Recep Tayyip Erdogan lo scorso 19 marzo, ha suscitato forti critiche in seno all’opinione pubblica turca e da parte della comunità internazionale. “La Turchia ha voltato le spalle agli standard per la sicurezza di donne e ragazze. Il ritiro invia un messaggio temerario e pericoloso ai perpetratori che abusano, mutilano e uccidono: potranno continuare a farlo nell’impunità”, ha detto la segretaria generale dell’organizzazione non governativa Amnesty International, Agnès Callamard. “La Turchia ha riportato le lancette dell’orologio indietro di dieci anni sui diritti delle donne e creato un precedente terrificante”, ha proseguito Callamard, aggiungendo che il ritiro turco è “la punta di un pericoloso iceberg anti-diritti”. Il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul è “uno sviluppo estremamente preoccupante”, afferma la Ong in un comunicato. Lo scorso 26 giugno la polizia antisommossa ha utilizzato forza eccessiva contro i manifestanti del Pride di Istanbul, che hanno visto la celebrazione annuale dei diritti Lgbti bandita per il sesto anno consecutivo, prosegue la Ong.