Afghanistan: i talebani denunciano gli Usa e la comunità internazionale
Kabul - Il vice primo ministro del governo dei talebani, il mullah Abdul Ghani Baradar, ha criticato il silenzio ...
della comunità internazionale sul congelamento delle attività bancarie afghane da parte degli Stati Uniti. Parlando con i giornalisti a Kabul, Baradar ha sottolineato che i problemi economici in Afghanistan stanno aumentando di giorno in giorno e che le sfide economiche potrebbero influenzare la stabilità della regione, ma anche quella globale. Il vice premier ha poi affermato che gli Stati Uniti dovrebbero normalizzare i rapporti con il loro governo, accusandoli di voler deliberatamente causare problemi economici al Paese.
"Perché il mondo non dice agli Stati Uniti che questo denaro appartiene al popolo afghano, non ai funzionari del governo?", ha dichiarato. "I problemi economici aumentano di giorno in giorno. Quando un Paese si immerge in una crisi, questa non colpirà solo quel Paese, ma anche gli altri. La nostra unica richiesta è che gli Stati Uniti mostrino nei confronti del popolo e del governo afghano lo stesso comportamento che hanno con il resto del mondo", ha affermato Baradar.
Le osservazioni del vice premier arrivano a seguito del commento della portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, che ha ribadito che Washington non intende rilasciare i fondi che ha bloccato dopo che i talebani hanno preso il controllo di Kabul con la forza, il 15 agosto.
Gli USA avevano avvertito i militanti che non avrebbero sostenuto nessun esecutivo che non fosse il risultato di un processo di pace e di dialogo tra le diverse fazioni afghane. “Ci sono una serie di ragioni per cui queste riserve rimangono inaccessibili”, ha affermato Psaki in una conferenza stampa, il 13 dicembre.
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