Afghanistan: talebani vietano la coltivazione di stupefacenti
KABUL-I talebani hanno annunciato il divieto di coltivazione di stupefacenti in Afghanistan, che è il principale produttore di oppio al mondo.
A dare l’ordine è stato il leader supremo dei talebani, Haibatullah Akhundzada, ripreso dal sito Sicurezzainternazionale, il quale ha reso noto che, d’ora in poi, la coltivazione del papavero è severamente vietata in tutto il Paese. “Se qualcuno viola il decreto, il raccolto sarà immediatamente distrutto e il trasgressore sarà processaro secondo la legge della Sharia”, si legge nell’ordine, annunciato in una conferenza stampa dal Ministero dell’Interno a Kabul. L’ordine vieta amche l’uso o il trasporto di altri narcotici.
Il controllo della droga è stata una delle principali richieste della comunità internazionale al gruppo islamista, al potere in Afghanistan dall’agosto 2021. Da allora, i talebani stanno cercando di ottenere un riconoscimento internazionale formale, per revocare le sanzioni contro le banche, le imprese e lo sviluppo. Già durante il loro ultimo governo, nel 200, i talebani avevano vietato la coltivazione del papavero, sempre in cerca della legittimità internazionale, ma dovettero affrontare una reazione popolare, che li fece cambiare posizione.
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