Afghanistan: Emergency, poche speranze di trovare dispersi vivi
GINEVRA - Ci sono poche speranze di trovare vive le persone rimaste disperse dopo il sisma di magnitudo 6.1 che il 22 giugno ha colpito il Sud Est dell'Afghanistan.
Lo riferiscono all'Agi fonti di Emergency, il cui personale ha raggiunto venerdì mattina i distretti di Gayan e Barmal, nella provincia di Paktika, epicentro del terremoto, e ha avviato un sopralluogo. "È un territorio molto montuoso, i nuclei abitativi distrutti sono villaggi arroccati sulle montagne", spiegano, "probabilmente ci sono ancora persone sotto le macerie ma le speranze di trovarle ancora in vita sono molto basse". Dal momento che a Gayan sono già presenti altre organizzazioni che stanno contribuendo ai soccorsi, Emergency si concentrerà su Barmal, che è apparsa "sguarnita a livello di supporto". "Stiamo iniziando a lavorare all'allestimento di una clinica con tende da campo", fanno sapere le fonti, "abbiamo avuto l'autorizzazione dalle autorità e sabato verrà portato un convoglio con tutto il necessario". L'Ong fornirà in primo luogo servizi di assistenza primaria per le patologie che colpiscono solitamente gli sfollati, come la dissenteria.
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