Palestina occupata, lsraele non risparmia inviata speciale dell’ONU - 1
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AL- QUDS - Pars Today Italian) - A distanza da sette mesi da quando è diventata relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati ...
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Dic 29, 2022 00:32 Europe/Rome
  • Palestina occupata, lsraele non risparmia inviata speciale dell’ONU - 1

AL- QUDS - Pars Today Italian) - A distanza da sette mesi da quando è diventata relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati ...

alcuni avvocati filo-israeliani chiedono alle Nazioni unite il licenziamento dell’italiana Francesca Albanese, accusata di aver espresso negli anni alcune dichiarazioni considerate antiebraiche.

Francesca Albanese è un’avvocata che ha lavorato per l’Alto commissariato delle Nazioni unite e per l’Agenzia dell’Onu per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa). Ha firmato diverse relazione sullo stato dei diritti umani in Palestina dove ha anche vissuto per una breve parte della sua vita.

A ottobre ha pubblicato il suo primo rapporto da quando è stata nominata come relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, una nomina già ampiamente criticata dall’associazione United nations watch che lo scorso marzo ha pubblicato un articolo contro Albanese accusandola di essere un’antiebraica.

Non sono pochi coloro che considerano Francesca Albanese un avvocato internazionale, un’esperta che svolge il suo lavoro molto bene. Attualmente è sotto attacco feroce sulla stampa israeliana e sui social media per presunto antiebraismo, che si dice la escluda dall’agire come rappresentante delle Nazioni Unite.

In assenza di qualsiasi prova di antisemitismo, i media filo sionisti hanno ripescato un post su Facebook del 2014, in cui scriveva “America ed Europa, una soggiogata dalla lobby ebraica, l’altra dal senso di colpa per quello che fu successo durante la seconda guerra mondiale, rimangono in disparte”. Questo è stato scritto a titolo personale, otto anni prima che assumesse la sua posizione alle Nazioni Unite. Il contesto, invariabilmente tralasciato dai critici, è stato un brutale assalto israeliano alla Striscia assediata di Gaza che ha causato la morte di oltre 2.000 palestinesi, tra cui 550 bambini.

La Albanese aveva tutte le ragioni per criticare l’America e l’Europa per non aver fatto nulla per frenare l’aggressore. Sarebbe stato meglio parlare di ‘lobby israeliana’ piuttosto che di ‘lobby ebraica’ e la Albanese ha ammesso il suo errore. Ma non si può negare che la lobby israeliana eserciti un’enorme influenza nella politica americana. È infatti la lobby di politica estera più potente degli Stati Uniti. Né può esserci alcun dubbio che il senso di colpa per l’Olocausto continui a impedire all’Europa di denunciare Israele per le sue violazioni quotidiane del diritto internazionale umanitario.

 

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