Terremoto in Siria, gravi danni al patrimonio culturale Aleppo
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DAMASCO - Il fortissimo terremoto di magnitudo 7.9 che, nella notte del 6 febbraio 2023, ha colpito una vasta area al confine tra Siria e Turchia, ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 07, 2023 12:20 Europe/Rome
  • Terremoto in Siria, gravi danni al patrimonio culturale Aleppo

DAMASCO - Il fortissimo terremoto di magnitudo 7.9 che, nella notte del 6 febbraio 2023, ha colpito una vasta area al confine tra Siria e Turchia, ...

oltre ad aver causato un numero sempre in crescita di morti e feriti, ha devastato intere città e centri abitati. Il terremoto ha scosso la terra per più di 2 minuti e circa 9 ore dopo l’evento principale un altro terremoto di magnitudo 7.5 ha colpito nuovamente, seguito da almeno 120 scosse di assestamento. Al momento, le vittime sarebbero intorno alle 5mila ma, secondo quanto dichiarato dall’OMS, il conteggio finale potrebbe superare i 20mila decessi.

In Siria, nella provincia di Hama, è stato colpito il Castello di Margat, una delle fortezze crociate siriane meglio conservate, situata sulla vetta di un antico vulcano, a pochi chilometri dalla cittadina portuale di Baniyas. Nella provincia di Tartus, parte di una rupe rocciosa è crollata nelle vicinanze del castello di Qadmus. Secondo quanto riferito dall’ente per le antichità siriane, squadre di esperti stanno valutando la presenza di eventuali danni all’antica città di Palmyra.

Aleppo, la seconda città più grande della Siria e una delle più antiche del mondo, già duramente coinvolta nella guerra civile siriana, è stata devastata dal terremoto. Al momento, sarebbero decedute almeno 1400 persone ma le stime continueranno a salire. Anche qui sono ancora migliaia i dispersi sotto le macerie degli edifici, collassati immediatamente ma anche diverse ore dopo le scosse più forti. Semidistrutto il mulino della Cittadella antica che, delimitata da una cinta muraria, è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1986. A subire i danni maggiori in questa zona di Aleppo, l’iconica porta della torre mamelucca e il minareto della moschea ayyubide.

Questo disastro peggiorerà le sofferenze dei siriani già alle prese con una grave crisi umanitaria. Già alle prese con infrastrutture sanitarie deboli, l’area ospita 1,8 milioni di sfollati in campi temporanei e 4,1 milioni di persone necessitano di immediata assistenza, resa ancora più urgente a causa delle temperature gelide. «Una nuova bomba tremenda, letale, sconosciuta che ha colpito tutto», ha dichiarato il vescovo caldeo di Aleppo, Antoine Audo.

 

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