Jenin, tremila palestinesi lasciano campo profughi
AL QUDS - Circa 3.000 palestinesi hanno lasciato il campo profughi di Jenin da quando il nemico sionista ha cominciato la maggiore operazione militare su larga scala
da almeno 20 anni in Cisgiordania occupata che ha causato fino ad ora il martirio di 11 civili palestinesi e il ferimento di altri cento. La notizia è stata confermata dalla Mezzaluna Rossa palestinese che aggiunge come si stiano già prendendo accordi per ospitare queste persone in scuole e altri rifugi nella città. Juliette Touma, portavoce dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha confermato che i residenti del campo stavano lasciando le loro case. Nel campo vivevano circa 18mila persone.
Il leader dell'autorita' nazionale palestinese Abu Mazen ha chiesto all'Onu e alla comunità internazionale "di intervenire con urgenza per costringere Israele a fermare l'evacuazione degli abitanti" del campo profughi di Jenin. "Un crimine" che si "aggiunge ai crimini dell'occupazione". E' stato inoltre deciso "di fermare tutti i contatti e gli incontri con Israele e di continuare a interrompere il coordinamento della sicurezza". Da parte sua, l'esercito israeliano ha negato con forza di aver ordinato ai residenti l'abbandono del luogo ed ha definito la notizia "senza basi".
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