Presidente del Libano: «Attacchi israeliani alle infrastrutture preannunciano l'occupazione»
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Joseph Aoun, presidente del Libano
Pars Today - Il presidente del Libano ha condannato il piano del regime sionista di colpire le infrastrutture vitali nel sud del Paese, definendo queste operazioni una pericolosa escalation e il fulcro di un piano sospetto per creare una zona cuscinetto ed espandere l'occupazione.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato duramente gli attacchi del regime sionista contro le infrastrutture e le installazioni vitali nel sud del Paese, in particolare il ponte di Qasmiyeh sul fiume Litani e altri snodi logistici, riferisce l'agenzia Irna.
«Queste incursioni», ha spiegato, «rappresentano una pericolosa escalation e una palese violazione della sovranità libanese, configurandosi come il possibile preludio a un'invasione terrestre. Uno scenario su cui Beirut aveva già lanciato l'allarme in precedenza attraverso i canali diplomatici».
«Queste azioni indicano una pericolosa tendenza verso la distruzione sistematica di infrastrutture, centri civili e aree residenziali nei villaggi libanesi», ha dichiarato Aoun. L'offensiva rientra in una precisa politica di «punizione collettiva» contro i civili ed è in aperto contrasto con le norme del diritto internazionale, che vietano di prendere di mira la popolazione e le strutture essenziali.
Colpire i ponti sul fiume Litani, considerati un'arteria vitale per il transito dei civili, costituisce un tentativo deliberato di recidere il collegamento geografico tra le aree a sud del fiume e il resto del Libano, impedendo al contempo l'arrivo degli aiuti umanitari.
Queste operazioni militari, ha precisato il presidente, fanno parte di un progetto sospetto volto a istituire una zona cuscinetto, consolidare l'occupazione ed espandere la presenza di Israele in territorio libanese.