Media libanese: «L'Iran è diventato una potenza globale»
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Pars Today - Un media libanese, facendo riferimento alle menzogne del Presidente degli Stati Uniti sull'Iran, ha scritto che il Paese è diventato una potenza regionale e ha alterato l'equilibrio di potere nel mondo.
(last modified 2026-05-13T10:50:37+00:00 )
May 13, 2026 12:49 Europe/Rome
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    Media libanese: «L'Iran è diventato una potenza globale»

Pars Today - Un media libanese, facendo riferimento alle menzogne del Presidente degli Stati Uniti sull'Iran, ha scritto che il Paese è diventato una potenza regionale e ha alterato l'equilibrio di potere nel mondo.

Il portale d'informazione Al-Ahed, in un editoriale intitolato "Perché l'America è rimasta sola nello Stretto di Hormuz?", ha analizzato il concetto di «egemonia» nella teoria delle relazioni internazionali, definendola come la condizione in cui una singola potenza gestisce l'ordine globale attraverso la forza o l'influenza. Gli Stati Uniti hanno assunto questo ruolo dopo la Seconda Guerra Mondiale, ponendosi come il «poliziotto del mondo».

Tuttavia, le recenti dichiarazioni del Ministro della Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, e il tweet del Presidente Donald Trump — che ha chiesto la cessazione delle operazioni nello Stretto di Hormuz — indicano la fine di questo sistema basato sull'unilateralismo.

Al-Ahed sottolinea che gli europei non si sono schierati al fianco degli americani e dei loro alleati. Questo fenomeno è ciò che nella teoria dei giochi viene definito «Signaling Failure», ovvero l'incapacità di un attore internazionale di rendere credibili le proprie minacce. La sospensione delle operazioni con il pretesto di negoziati diplomatici rappresenta, in realtà, l'accettazione dell'isolamento strategico degli Stati Uniti.

Il media libanese ha aggiunto che l'era in cui l'America agiva da sola come poliziotto globale è ufficialmente tramontata. L'Europa ha dimostrato di considerare la guerra in Asia Occidentale una linea rossa e non ha ceduto al ricatto di Washington. Di conseguenza, gli Stati Uniti hanno subito pesanti perdite in un conflitto cruciale e sono stati costretti a ritirarsi senza ottenere alcun vantaggio strategico.

«La lezione per tutte le nazioni è chiara: nell'attuale sistema internazionale, ogni Paese deve sostenere i costi militari necessari. Il vecchio ordine non è più in vigore. In questo scenario, ciò che conta è la forza degli Stati: i Paesi devono essere forti per garantire la propria quota di influenza oltre i propri confini».

Al-Ahed scrive che, a quaranta giorni dall'aggressione statunitense e del regime sionista contro la Repubblica Islamica dell'Iran, l'acquisizione di elementi di potenza appare più vitale che mai: «Questo è il principio che la Guida martire dell'Iran, l'Ayatollah Sayyed Ali Khamenei, ha espresso ripetutamente e, soprattutto, ha tradotto in azione».

Secondo il rapporto, oggi la Repubblica Islamica dell'Iran ha cambiato gli equilibri di potere nel mondo ed è diventata una potenza globale, ergendosi con fermezza contro quelle forze che un tempo credevano di poter dominare il pianeta. L'Iran ha così neutralizzato il progetto americano-sionista.