Turchia, 15.000 dipendenti pubblici licenziati, chiuse 375 ong
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ANKARA (Pars Today Italian) – La Turchia ha licenziato altri 15mila dipendenti pubblici e ordinato la chiusura di 375 associazioni nell'ambito dello stato di emergenza imposto dopo il golpe fallito di luglio.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 22, 2016 14:15 Europe/Rome
  • Turchia, 15.000 dipendenti pubblici licenziati, chiuse 375 ong

ANKARA (Pars Today Italian) – La Turchia ha licenziato altri 15mila dipendenti pubblici e ordinato la chiusura di 375 associazioni nell'ambito dello stato di emergenza imposto dopo il golpe fallito di luglio.

Più di 100mila persone sono state già sospese o licenziate finora tra coloro accusati di avere legami con i golpisti, mentre decine di testate giornalistiche sono state chiuse. Un decreto del governo pubblicato oggi licenzia 7.859 dipendenti della polizia, tra cui capi e commissari. Licenziati anche 1.956 soldati e dipendenti di aeronautica e marina, rimossi in 403 dalla gendarmeria, che si occupa della sicurezza interna. Migliaia di persone sono state rimosse da ministeri e istituzioni pubbliche, tra cui tremila dagli interni e da amministrazioni collegate. In totale i licenziati con gli ultimi decreti oggi sono 15.726. I licenzimenti sono resi possibili dallo stato di emergenza, prorogato ottobre di altri tre mesi, dopo essere stato imposto all'indomani del golpe fallito. E' stata ordinata per decreto ache la chiusura di 375 associazioni che si occupano dei settori più disparati, dalla cultura alle donne. "La chiusura di quasi 400 ong rientra nel sistematico tentativo in corso da parte delle autorità turche di mettere a tacere definitivamente tutte le voci critiche" ha detto il direttore per l'Europa di Amnesty International John Dalhuisen. Amnesty ha detto che le associazioni chiuse comprendono gruppi di avvocati contro la tortura, donne contro le violenze domestiche e ong locali che sostengono i rifugiati.