Lettera di Mons. Hilarion Capucci dal carcere, 1977
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ROMA- In occasione della dipartita di Mons. Hilarion Capucci, Arcivescovo di Gerusalemme condannato dalle autorità sioniste a dodici anni di carcere nel 1974,
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Gen 03, 2017 09:06 Europe/Rome
  • Lettera di Mons. Hilarion Capucci dal carcere, 1977

ROMA- In occasione della dipartita di Mons. Hilarion Capucci, Arcivescovo di Gerusalemme condannato dalle autorità sioniste a dodici anni di carcere nel 1974,

di cui ne scontò quattro prima di essere esiliato in Italia, il Centro Documentazione Palestinese pubblica quella che fu la prima lettera a passare la censura tra quelle indirizzate ad alcune volontarie melchite.

Questa testimonianza conferma la grande convinzione e determinatezza di un uomo fisicamente provato da 34 mesi vissuti in solitudine in una cella di un metro e mezzo per 3, “…privato di ogni contatto umano, eccetto quello dei miei carcerieri. La mia lingua si dissecca tra una e l’altra delle visite permesse” (dalla testimonianza di una delle volontarie in visita il 16/11/1976).

Coerente, nonostante la prigionia e le pressioni, tenace e determinato nell’appoggio alla lotta di liberazione del Popolo Palestinese e alla Nazione Araba sino ai suoi ultimi giorni, lo vogliamo ricordare con queste sue parole pronunciate durante la medesima visita del novembre 1976:

“Quando sono nato non ero cristiano. Sono nato arabo, poi fui battezzato e così sono diventato cristiano: la mia Missione e Testimonianza passano attraverso la mia Arabità, ed è per questo che sono in prigione. Ed è sempre per questo che posso parlare della grazia della mia prigionia”.Bahrein sono scesi in strada del villaggio di Diraz anche per mostrare solidarietà con Bahrein religioso sciita sceicco Isa Qassim, il quale Manama privato della cittadinanza nel mese di giugno.

Fonte: centrodocumentazione.