Turchia: Il giornalismo indipendente è sull’orlo di un precipizio
ANKARA (Pars Today Italian) – In occasione della giornata mondiale della libertà di stampa che si celebra il 3 maggio, Amnesty International ha lanciato un appello per supportare i giornalisti indipendenti in Turchia e per attirare l’attenzione sulla condizione di alcuni di loro.
“I media indipendenti in Turchia non sono ancora morti, ma sono stati gravemente feriti”, si legge nell'appello dell'organizzazione per i diritti umani. “La repressione deve finire. I giornalisti e gli altri operatori dei media devono essere liberati da estese e punitive carcerazioni preventive. Devono poter fare il loro lavoro, perché il giornalismo non è un crimine”. “Con oltre 120 giornalisti e altri operatori dei media in prigione, varie migliaia di disoccupati per la chiusura di oltre 160 aziende del settore, l’effetto dell’ultima ondata di erosione della libertà di stampa è chiaro: il giornalismo indipendente, in Turchia, è sull’orlo di un precipizio”, si legge sul sito dell’organizzazione. Secondo la Commissione per la protezione dei giornalisti, la Turchia è il paese con più arresti di giornalisti al mondo. Amnesty riporta anche le storie di giornalisti detenuti nelle carceri turche e non ancora liberati: