Russiagate: le dimissioni come migliore via d'uscita per Trump
Lug 17, 2017 14:20 Europe/Rome
NEW YORK (Pars Today Italian) – Le dimissioni come migliore via d'uscita per Donald Trump.
L'ipotesi è stata lanciata da Philip Bobbitt - tra gli accademici statunitensi più conosciuti, professore alla Columbia University ed esperto costituzionalista - sull'Evening Standard, e nelle ultime ore è stata ripresa da vari quotidiani statunitensi, che si interrogano sui rapporti tra lo staff del presidente statunitense e la Russia. Secondo Bobbitt, se Donald Trump Jr. e il genero Jared Kushner, che hanno incontrato un'avvocata russa durante la campagna elettorale, pensando di ottenere dal governo di Mosca informazioni compromettenti su Hillary Clinton, dovessero essere perseguiti legalmente, per il presidente le dimissioni sarebbero il modo più semplice per uscire dall'intricata situazione. Già l'ex direttore dell'intelligence nazionale, James Clapper, giorni fa aveva parlato di un Paese "verso una crisi costituzionale". Secondo Bobbitt, in caso di crisi, le dimissioni di Trump sarebbero l'opzione più probabile, rispetto all'impeachment o all'incriminazione per violazione dell'Espionage Act o per ostruzione alla giustizia, tanto più che non è possibile incriminare un presidente in carica. Con le dimissioni, Trump "salverebbe i suoi figli dal carcere ed eviterebbe future azioni penali" contro di lui.Tag