Rex Tillerson sul punto d’abbandonare Trump
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di Salvo Ardizzone.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 25, 2017 17:54 Europe/Rome
  • Rex Tillerson sul punto d’abbandonare Trump

di Salvo Ardizzone.

Il Segretario di Stato Usa Rex Tillerson sta valutando d’abbandonare l’Amministrazione Trump a causa di crescenti e inconciliabili divergenze su temi cruciali, fra cui i rapporti verso l’Iran; lo affermano numerose fonti concordanti. Da ultima la Cnn ha riferito di una lunga lista di profondi contrasti d’opinione fra Rex Tillerson e la Casa Bianca, incluso il tema cruciale relativo alla politica verso la Repubblica Islamica.

L’ex Ceo del colosso ExxonMobile è stato nominato da Trump Segretario di Stato per la sua conoscenza della politica internazionale e la fitta rete di rapporti; Rex Tillerson avrebbe dovuto guidare Trump nella politica estera, ma ha visto ridursi progressivamente il suo spazio, occupato da altri soggetti vicini al Presidente, primo fra tutti l’onnipotente Jared Kushner, il genero. Negli ultimi tempi sono state silurate tutte le iniziative del Segretario di Stato, che è stato ignorato o criticato dalla cerchia presidenziale; troppo per un personaggio del calibro di Rex Tillerson.

Dinanzi ai primi contrasti, il Segretario di Stato aveva fatto filtrare l’intenzione di rimanere al suo posto almeno un anno, in attesa che Trump si ravvedesse, ma dinanzi alla crescente divaricazione delle posizioni, dagli ambienti vicini al Dipartimento di Stato viene fatto trapelare che nessuno si stupirebbe di un improvviso abbandono del Segretario, stanco di essere scavalcato o sistematicamente ignorato.

Le divergenze di Rex Tillerson con la Casa Bianca sono emerse in occasione dei profondi tagli effettuati dal Presidente sul budget del Dipartimento di Stato; Trump vede nell’Agenzia Federale un ostacolo alle sue politiche ed avverte la sorda ostilità dei funzionari, molti dei quali hanno dato le dimissioni al momento del suo insediamento, lasciando gli organici pericolosamente sguarniti.

Ultimamente, Tillerson si è dichiarato contrario alla scomposta reazione del Presidente nei confronti del Procuratore Generale Jeff Sessions, per essersi astenuto dall’indagine sul Russiagate, che sotto la direzione del procuratore speciale Robert Mueller sta insidiando pericolosamente i suoi affari personali.

Infine, il Segretario di Stato è stato recentemente attaccato da Trump per non avergli fornito appigli per rigettare la certificazione dell’osservanza iraniana ai termini del Jcpoa. Per questo Rex Tillerson è stato scavalcato per l’ennesima volta dal Presidente, che ha affidato a un team di suoi fedelissimi l’incarico di trovare il modo per evitare di certificare ancora l’accordo sul nucleare iraniano, sconfessando del tutto la posizione del Dipartimento di Stato, che in quell’accordo vede l’unica opzione possibile.

Se a tutto ciò s’aggiungono le divergenze nella crisi del Golfo, con Trump schiacciato dai petrodollari sauditi sulle posizioni di Riyadh contro il Qatar e Rex Tillerson a tentare di ricucire, e in Estremo Oriente, sui modi di contenere la Cina ed affrontare la crisi nord coreana, si comprende come un uomo del peso del Segretario di Stato, tutt’altro che uno yesmen, sia incompatibile con il circo di Trump.

Resta il fatto che l’Amministrazione Usa sia in stato confusionale, incapace di articolare una qualsiasi politica ed incalzata dallo Stato Profondo e dai media. A Trump, già paralizzato, restano due possibilità: abbozzare accettando di farsi strumento dei centri di potere di Washington o perseverare nello scontro frontale (come al momento pare voler fare) logorandosi inutilmente ed esponendosi ad un sempre più concreto procedimento di impeachment.

Fonte: Il Faro sul Mondo