Turchia: altre mille epurazioni
ANKARA (Pars Today Italian) - Non si fermano le purghe in Turchia a oltre un anno dal colpo di stato fallito.
Con due nuovi decreti dello stato d'emergenza, pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale di Ankara, altri 928 dipendenti sono stati cacciati dalle pubbliche amministrazioni per presunti legami con organizzazioni terroristiche. La maggior parte delle nuove epurazioni riguarda il ministero degli Interni e gli enti collegati (212) e le forze armate (205). Nella lista figurano anche altri 120 accademici. Gli stessi decreti prevedono inoltre il reintegro di 57 lavoratori, sospesi in precedenza con accuse analoghe, e la chiusura di 6 associazioni. Dal tentativo di putsch, in Turchia oltre 50 mila persone sono state arrestate e circa 120 mila licenziate o sospese.