Rohingya, ONU: servono 13 mln per acquisto cibo basilare
"Stanno bruciando le nostre case. Ci hanno costretto ad abbandonare la nostra terra e siamo scappati per sfuggire alle loro torture,” dice Said Salim Ullah, un Rohingya giunto a Cox's Bazar in Bangladesh nella prima ondata di circa 150mila profughi che dal 25 agosto scorso hanno attraversato il confine a piedi o in barca.
Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite chiama a raccolta per le donazioni. Se il cibo comincerà a scarseggiare c’è il rischio che possa accendere gli animi tra i rifugiati e mettere a rischio la vita di donne e bambini. Secondo i funzionari Onu sul campo servono almeno 13 milioni di dollari per l’acquisto di cibo basilare come il riso o biscotti speciali energetici per dare sostentamento alle persone.